[Video] PROCESSO FAZIO CONTRO BOLOGNA CHE ACCUSA LA CITTA’

Processo per diffamazione a mezzo stampa, imputato l’ex editore di “Telescirocco” Peppe Bologna? No, quello che si svolgerà da  lunedì 13 della prossima settimana davanti al giudice monocratico, dott.ssa Cicorella del tribunale di Trapani, sarà il processo a questa città, alle prospettive di oggi partendo da come si è sviluppata negli ultimi venti anni.

In particolare gli anni che hanno coinciso con la sindacatura dell’ex sindaco ed ex deputato Girolamo Fazio. E’ stato proprio Fazio a querelare Peppe Bologna trovando offensivi e denigratori i giudizi che lo stesso Bologna ha affidato al suo blog. L’occasione: una lettera che l’ing. Lando scriveva ad un periodico locale per ribaltare “verità” attorno ai rapporti, veri o presunti, con Fazio. Scriveva Bologna:“ l’aver frequentato continuativamente Fazio non è stato un segnale di igiene sociale ………giorni fa scrissi che questo Fazio è veramente bravo. Ha rovinato Morace (liberty lines ndr),ha indebolito molto Tranchida ( ancora non candidato a Sindaco, ma possibile in accordo con lo stesso Fazio ndr), ha messo in difficoltà un imprenditore chiamato Lando, ha offeso la reputazione di un alto magistrato amministrativista, ha coinvolto Stefania mode………non è finita.

Coinvolgerà anche qualche imprenditore della finanza usurante”. Queste le affermazioni di Bologna che, per quanto riguarda l’ex Sindaco, non sarebbero campate in aria, almeno non tutte, se stiamo alla cronaca; in particolare la vicenda che vede Fazio coinvolto nell’affair “Ustica-Liberty Lines”, che lo ha visto e lo vede ancora imputato di pesanti reati e per il quale è stato anche arrestato.

Ecco, Bologna non si ferma a difendersi, vuole portare in tribunale la storia di questa città, come è stato possibile che un quasi sconosciuto, almeno per la maggior parte dei cittadini, diventasse Sindaco e quasi padrone, politico ovviamente, della città, scalzando persino il suo leader, cioè il sen. D’Alì. L’avvocato di Fulgatore che, si scoprirà in seguito, la formazione forense l’ha acquisita nello studio palermitano di Vito Guarrasi, nome storico, riconosciuto come il “Cuccia Siciliano”, ma con qualcosa in più: le sue frequentazioni con ambienti imprenditoriali, politici e anche mafiosi.

Era stato il questore Angelo Mangano, come ben ricostruisce il blogger Natale Salvo sul suo sito, a descrivere Vito Guarrasi come “la testa pensante della mafia in Sicilia”. Bologna vuole partire da quegli anni, dalla indicazione di Fazio a candidato Sindaco, dalla sua elezione e gestione che la città, sempre alla ricerca di un padrone, ha acclamato. Sino ad oggi, in una storia di perfetta continuità con lo strano e ancora oscuro intermezzo della candidatura Damiano. Oggi, quella continuità che volgarmente si chiama “politica”, secondo lo stesso Bologna – ma non solo lui – si chiama Tranchida e, in conferenza stampa, Bologna cita alcuni episodi: Tranchida ha dato incarico all’avvocatura comunale di costituirsi parte civile nei confronti di quattro ragazzi colpevoli di aver tirato dei sassi contro un autobus dell’ATM, parte civile per l’indagine “Scrigno”, ma non si è costituito parte civile contro Fazio, nonostante la richiesta arrivata anche da alcuni consiglieri;su questo non ha mai dato spiegazioni.

Sarà un processo da seguire con attenzione, anche per i venti testi che Bologna ha già citato a sua difesa, tra i quali, oltre ai nomi di giornalisti, spiccano quelli dell’attuale Sindaco Tranchida, dell’ex sindaco Damiano, di Ettore Morace, di Luigi Lando e per i 177 documenti, fatti di articoli e documenti amministrativi.

                                                                                                          Aldo Virzì

Abbiamo intervistato Bologna