ITALIA NOSTRA: QUELLE RINGHIERE SONO DA SALVARE

Le ringhiere sono quelle della marina, quelle che delimitano la nostra storica passeggiata a mare. A chiedere che non vengano smantellate e sostituite è la sezione Italia Nostra di Trapani che ha scritto una circostanziata e documentata lettera all’Autorità di Sistema Portuale del Mare della Sicilia Occidentale e alla Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Trapani, con i motivi della loro richiesta e la proposta su come salvare la ringhiera, adeguandola al sistema di sicurezza, ma soprattutto restaurandola per renderla funzionale.

Nella loro nota la prof. Anna Maria Piepoli, presidente dell’associazione, ed il vice presidente, l’architetto Vito Corte, fanno una prima considerazione di ordine generale: quella ringhiera è “appartenente all’artigianato preindustriale risalente alla prima metà del secolo scorso, dunque ampiamente storicizzato ed in ogni caso all’interno dell’area sottoposta a vincolo di tutela paesaggistica”. Da questa considerazione scaturisce la proposta di modifica del progetto divisa in due parti: 1) restauro e reintegrazione della attuale ed originaria ringhiera in ghisa; “per quanto assai deteriorato tale manufatto, che si trova nell’attuale stato solo per difetto di manutenzione e non per altre cause intrinseche, può e deve essere recuperato e non dismesso”. Citano gli esempi di recupero similari che si sono avuti in altre zone del nostro Paese, ma anche all’estero, “ i risultati delle applicazioni sviluppate a Venezia (in ambiente salmastro simile al nostro). Suggeriscono cosa si deve fare per il recupero: “mediante saldatura degli elementi fessurati o spezzati o mediante riporto delle parti mancanti con particolari elettrodi…..”.

2)Adeguamento normativo ai fini della sicurezza. Fanno riferimento alle norme su “ringhiere e parapetti” per esprimere un giudizio negativo sul progetto, “quello mostrato nel fotomontaggio esposto in cantiere non sembra essere conforme alle prescrizioni di sicurezza”, perché gli elementi protezione sono messi orizzontalmente che possono rappresentare un invito per i bambini ad essere scalati, “ ne consegue che il pericolo di caduta non viene scongiurato, ma anzi viene aumentato”.

In conclusione per Italia Nostra quel progetto è da rivedere, anche ai fini culturali. E’ questo il motivo per il quale alla loro nota i rappresentanti di Italia Nostra aggiungono una serie di foto d’epoca della ringhiera nel tratto di banchina interessato ai lavori. Qualcuno li ascolterà?

Aldo Virzì