SEQUESTRATI I TRAGHETTI PER LE ISOLE MINORI DELLA SCILIA, L’ACCUSA E’ DI TRUFFA

L’accusa potrebbe dirsi è la solita: profittare di “mamma Regione Siciliana” per offrire ben retribuiti, servizi scadenti o diversi da quelli per i quali si è vinta la gara di appalto. In questo caso si tratta del servizio di collegamento marittimo con le isole minori della Sicilia, affidate alla Caronte Tourist, società di navigazione messinese.

 Le indagini della Procura della Repubblica di Messina – conclusesi con il sequestro delle tre navi traghetto e di beni immobili, denaro e quote societarie per un valore di oltre 3.5 milioni di euro- avrebbero accertato che le tre navi della società, una delle quali svolge il servizio di collegamento fra Trapani e le isole Egadi, hanno “ gravi carenze tecniche e strutturali in ragione delle quali non è assolutamente possibile trasportare in sicurezza persone a mobilità ridotte”. Era stata la Regione a chiedere nella gara d’appalto, rifacendosi a normative europee, che le navi fossero dotate di sistemi non solo di accesso alle navi per i disabili, ma soprattutto che ai passeggeri disabili fosse consentita una navigazione sicura nel caso di mare agitato o di qualunque altra forma di pericolo; la Caronte Tourist avrebbe rispettato la normativa solo a parole. L’irregolarità era stata anche notata dalla Capitaneria di porto di Messina che aveva assegnato un tempo ragionevole perché i traghetti realizzassero tutte le opere necessarie rispondenti al bando, lavori che non sarebbero mai stati effettuati. L’accusa, che ha portato al sequestro delle navi, è pesante, si tratta di “truffa per il conseguimento di pubbliche erogazioni, falsità ideologica e frode nelle pubbliche forniture ai danni della Regione Siciliana”.

Ovviamente dalla Caronte Tourist che ha avuto affidati in custodia i traghetti, si esprime la rituale fiducia nella magistratura aggiungendo che:” il provvedimento, relativo a questioni interpretative delle attuali normative in materia di trasporto di persone a mobilità ridotta, non inficia la continuità della continuità nell’esercizio dei collegamenti marittimi”.

A.V.