IL PD TRAPANESE DISERTA CONTIGLIANO, MICELI E RACITI PREFERISCONO OCCUPARSI DEI PROBLEMI DELLA NOSTRA PROVINCIA

Pare che a Contigliano, provincia di Rieti, all’abbazia di San Salvatore gli amministratori piddini della provincia di Trapani abbiano deciso di non andare,disertare l’incontro con Zingaretti e le sue proposte sul nuovo partito; loro su come dovrà essere il nuovo PD lo sanno già….. 

Amministratori e deputati sono rimasti in Sicilia dove è in atto una “pesantissima” discussione sulle modalità di svolgimento del congresso regionale,l’elezione del nuovo segretario regionale e dei segretari provinciali che superi la fase del commissariamento. Le tesi sono due: elezione attraverso le primarie alla quale concorrono tutti gli iscritti e simpatizzanti, insomma vecchio metodo; oppure elezione riservata ai soli iscritti con voto segreto. Si comprende l’importanza che ha avuto il tesseramento, che comunque è stato un flop rispetto ai numeri del passato. La partita si annunciadurissima, forse per questo in molti hanno disertato Contigliano.

Non sono andati neanche i deputati nazionali Fausto Raciti e Carmelo Miceli che però hanno speso la giornata di sabato a Trapani e nella sua provincia per una interessante presa di conoscenza del territorio e dei suoi problemi; con loro, presente in quasi tutti gli incontri, l’avvocato Valentina Villabuona.

A Trapani è stato l’on. Fausto Raciti, ex segretario regionale del PD, che ha voluto compiere una visita ispettiva al CPR di Milo, dove sono rinchiusi gli extracomunitari. Una visita che fa seguito alla protesta dei migranti che hanno dato fuoco ai materassi per “testimoniare” la loro situazione al limite della dignità umana. “ C’è  una carenza del personale che accompagni queste persone nel loro percorso – ha sottolineato Raciti – serve un intervento legislativo di carattere nazionale, non una colpevolizzazione di chi gestisce le strutture, è necessario modificare i parametri normativi prevedendo un maggiore numero di personale”.

Nelle stesse ore il deputato Carmelo Miceli, componente della commissione antimafia, era impegnato a Castelvetrano partecipando alla affollata assemblea cittadina e di tutta la vallata del Belice, con all’ordine del giorno il ridimensionamento dell’ospedale di Castelvetrano; un problema molto spinoso che sta creando un grosso allarme sociale in tutta la zona. “L’ospedale di Castelvetrano non si tocca, ha ribadito Miceli, l’assessore regionale Razza deve ritornare sui suoi passi e rivedere la rete ospedaliera, dotando l’ospedale di un numero di posti letto adeguato e di reparti, in particolare la rianimazione, assolutamente necessari per un presidio sanitario importante come questo”. Miceli ha fatto conoscere la sua disponibilità ad intervenire a livello normativo “affinchè, a partire dal <mille proroghe> sia tenuta in debita considerazione, tra l’altro, la sismicità del territorio”.

La conclusione di questo loro tour della provincia di Trapani si è concluso a Calatafimi dove, insieme a iscritti e dirigenti del PD, hanno visitato Segesta e Pianto Romano, accompagnati dalla dott. Giglio, direttrice del Parco archeologico. Successivamente, sempre a Calatafimi, hanno partecipato ad una iniziativa del movimento “idea azione” affrontando i temi del turismo e dell’ambiente con una particolare attenzione al progetto “Gallitello”, dove la regione prevede di far nascere un impianto di smaltimento che ha già suscitato notevoli polemiche.

                                                                                Aldo Virzì