I MAGISTRATI ARCHIVIANO L’ACCUSA ALLA SINDACA TOSCANO CHE SI TOGLIE I SASSOLINI

La sindaca di Erice Daniela Toscano ha atteso la conclusione di uno dei tanti procedimenti giudiziari che hanno riguardato il comune ericino e che l’ha vista uscire indenne, cioè l’archiviazione, per togliersi qualche sassolino dalle scarpe, pare che ce ne siano tanti. Se li toglie e li “incolla” in un lungo comunicato stampa.

L’archiviazione riguarda l’episodio dell’utilizzo della macchina di servizio del sindaco per permettere ad una consigliera comunale, Francesca Miceli, ad essere presente alla seduta del consiglio comunale: l’accusa era di peculato e abuso d’ufficio. Il pubblico ministero “in prima battuta aveva chiesto l’archiviazione per lieve entità del fatto”, il Gip ha invece deciso che l’archiviazione è motivata dal fatto che ”l’utilizzo della vettura avvenne per finalità istituzionali e dunque la notizia di reato è stata ritenuta infondata”. Da augurarsi che questa decisione non invogli adesso tutti i consiglieri comunali a chiedere la vettura di servizio per farsi accompagnare in consiglio comunale.

Ma felice dell’assoluzione, Daniela Toscano ha deciso di “rispondere” anche alla notizia della decisione di altro magistrato di infliggerle la “condanna” di una multa di circa 400euro  ai sensi di un articolo del codice penale per omessa denunzia in quanto pubblico ufficiale. Cominciamo con l’archiviazione, la denunzia sull’uso dell’auto era partita da un esposto del consigliere Manuguerra al quale la Sindaca, anche se non ne fa il nome, “regala” queste parole: “quanto sono pretestuose le denunce di taluni soggetti politici che sconoscono leggi e regolamenti nonostante le cariche pubbliche”. Ricorda che era stato già archiviato il reato di danno ambientale “ ealtri ne seguiranno”. 

Per quanto riguarda la decisione del Gip di “condanna” sull’omessa denuncia, contesta: “nessuna condanna è stata inflitta alla sottoscritta, molto più semplicemente la procura ha ritenuto di attivare un procedimento speciale …..che insigni giuristi nel passato anche recente, hanno tacciato di essere un istituto troppo legato al vecchio codice inquisitorio”. Questo il suo giudizio, dovremmo aggiungere, visto il tecnicismo, dei suoi legali. Poi ci fa sapere di non avere ancora avuto notificato il provvedimento, e questo le da lo spunto per togliersi un altro sasso, questa volta diretto alla magistratura: “Anche queste sono peculiarità, scrive, tipiche del sistema giudiziario italiano che sovente comunica prima con la stampa che con i diretti interessati, facendo sin da subito  iniziare la gogna mediatica”. Non manca il riferimento scontato a certa stampa, e la notizia che appena riceverà il provvedimento del Gip “proporrà opposizione e chiedere il giudizio ordinario”.

L’ultimo sassolino è riservato al consigliere Giuseppe Vassallo di Fratelli d’Italia che aveva chiesto le sue dimissioni: “ purtroppo passano gli anni, i lustri ed im decenni, ma la cultura politica di certi politicanti è dura a morire”.

E dopo essersi tolti i sassolini pensa ad “aggiustare” la sua giunta: l’arch. Gianni Mauro è “promosso” a vicesindaco al posto di GIanrosario Simonte al quale, per contentino aggiunge qualche altra delega, Turismo, Spettacoli, eventi politiche sociali, giovanili e pari opportunità, che erano state a carico della sindaca.

Aldo Virzì