Trapani, Sanzionati con la chiusura altre due attività commerciali

Continua incessante l’attività di controllo sul territorio da parte della Sezione Annonaria della Polizia Municipale di Trapani volta a reprimere la violazione delle regole nel settore delle attività commerciali.Nei giorni scorsi, dal SUAP sono state sanzionate, con la chiusura, altre due attività di vendita di prodotti ortofrutticoli operanti in zone periferiche della città che avevano occupato il suolo pubblico in assenza di titolo autorizzativo.

L’occupazione di suolo pubblico in difformità o in assenza di apposita autorizzazione comporta, oltre al pagamento di una sanzione pecuniaria, anche la sospensione dell’esercizio dell’attività per un periodo che va da un minimo di tre giorni consecutivi ad un massimo di 30 giorni consecutivi.In particolare il regolamento prevede che:


– a seguito della prima violazione si procederà alla sospensione dell’esercizio dell’attività pern. 10 giorni consecutivi decorrenti dalle ore 8,00 del primo venerdì successivo alla notifica del relativo provvedimento;– a seguito della seconda violazione si procederà alla sospensione dell’esercizio dell’attivitàper n. 20 giorni consecutivi decorrenti dalle ore 8,00 del primo venerdì successivo alla notifica del relativo provvedimento;– a partire della terza violazione si procederà alla sospensione dell’esercizio dell’attività pern. 30 giorni consecutivi decorrenti dalla notifica del relativo provvedimento.

Diffida all’Agenzia del Demanio per il ripristino della sicurezza presso la palazzina utilizzata dalla Guardia di Finanza in Via Ammiraglio StaitiDiffidata dal dirigente del 3° Settore Arch. Vincenza Canale la Direzione Regionale dell’Agenzia del Demanio per i lavori di messa in sicurezza, a tutela della pubblica incolumità, dell’immobile situato nella via Ammiraglio Staiti, angolo Via Torrearsa, meglio conosciuta come sede della Guardia di Finanza Comando – Gruppo Trapani.Come è noto, da diversi anni, l’immobile che riveste tra l’altro notevole pregio architettonico è recintato a causa di possibili crolli creando, inoltre, disagi al passaggio dei pedoni.

Con il provvedimento di diffida l’Amministrazione Comunale concede 15 giorni di tempo per provvedere alla rimozione dei pericoli, al rifacimento dei prospetti e al ripristino del decoro urbano.