ITALIA NOSTRA: INTERVENIRE CON URGENZA PER SALVARE IL CENTRO STORICO ERICINO

Ma la variante generale al Piano Regolatore ericino così come è stata elaborata ha ancora una sua validità o dovrebbe essere aggiornata?  E ancora: perché questo stesso PRG ( magari aggiornato ndr) non procede ad inglobare il Piano particolareggiato del centro storico ericino e il Piano per le attrezzature e servizi al centro storico?

Sono le domande che Italia Nostra rende pubbliche con un circostanziato comunicato stampa nel quale viene denunciato lo spopolamento del centro storico e avanzate proposte per frenare la sua desertificazione demografica, “proteggere dal degrado ma anche valorizzare quell’incommensurabile patrimonio storico ed ambientale”.

Il documento di Italia Nostra inizia ricordando come “molti anni fa venne elaborato il Piano Particolareggiato di recupero del centro storico e il Piano per le attrezzature e Servizi. Piani redati dal prof. Bruno Gabrielli, deceduto da qualche anno, firma prestigiosissima”. Sempre rifacendo la storia di questi strumenti urbanistici, Italia Nostra ricorda che il Piano di Recupero venne adottato dal Consiglio Comunale nel 2000, ma tutto rimase fermo in attesa dell’adozione anche del Piano per le attrezzature e servizi “che solo nel 2010 (cioè a distanza di 10 anni) fu nelle condizioni di essere adottato”.

Bisogna aspettare l’ottobre del 2019 perché il commissario ad acta adotti la variante generale al Piano Regolatore; un mese dopo la Variante presentata in consiglio “rinvia ad altri momenti la definizione di questi importantissimi strumenti”. Insomma tutto rimane fermo, “quindi chissà quando mai la Vetta potrà essere tutelata e salvata”. Da qui il pesante interrogativo di  Italia Nostra  “Perché è passato così tanto tempo senza Piani per il centro Storico. Perché la Variante PRG rinvia ad altra data questi importantissimi strumenti”?

In conclusione un suggerimento:”occorre che questa Variante di Piano sia corredata da una procedura di V.A.S. completa e non necessiti di altre verifiche e/o approvazioni”.

                                                                                  Aldo Virzì