NESSUNA MEDIAZIONE, LO SCONTRO LIPARI-TRANCHIDA FINISCE IN TRIBUNALE

Finisce, e si concluderà, in una aula di tribunale lo scontro tra il Sindaco di Trapani ed il consigliere comunale Giuseppe Lipari. Ieri è fallito il tentativo di mediazione civile prescritto dalle norme di legge che in caso positivo, cioè con un risarcimento di Tranchida a Lipari, avrebbe concluso anche l’aspetto penale. 

I due contendenti ed i loro avvocati si sono ritrovati ieri pomeriggio davanti al dott. Riccardo Pellegrino, il mediatore. Ad assistere il consigliere Lipari l’avvocato Marcello Mione del foro di Trapani, il Sindaco Tranchida ha preferito affidarsi all’avvocato Giuseppe Rando iscritto all’albo degli avvocati di Roma, ma sembra con studio anche a Trapani, si suppone un luminare. Evidentemente Tranchida non ha molta fiducia negli avvocati con solo studio nella città di cui è il primo cittadino anche se non è mai stato residente. La riunione è durata neanche mezz’ora, giusto il tempo di redigere un verbale nel quale il legale di Tranchida ha respinto qualunque tentativo di accordo. 

Lo scontro tra i due a questo punto si trasferisce davanti ad un magistrato e solo sul piano penale. Come è noto, Lipari, ha querelato con l’accusa di diffamazione, Giacomo Tranchida ( ovviamente non anche nella carica ma come privato cittadino) per averlo definito “enfant prodige fallito”. Più che una difesa personale, ha voluto far conoscere Lipari “ ho sporto querela per difendere un’intera generazione di giovani, insultata e sbeffeggiata da chi gattopardescamente aveva promesso illusori cambiamenti ed invece si è circondato da vecchia politica”. 

La risposta di Tranchida, come abbiamo visto, è la rinuncia alla mediazione affidando il suo pensiero ad un nuovo comunicato stampa che però porta la firma, ed è diffuso, dagli uffici del Sindaco di Trapani e non, come avrebbe dovuto essere, dalla persona di Giacomo Tranchida; in quest’ultimo caso, come è stato fatto osservare, si sarebbe dovuto affidare all’ufficio legale  del comune.

Ma come “replica il Sindaco Tranchida al consigliere Lipari”? La prende alla lontana: “ ai giovani trapanesi garantiamo serietà e impegno – non posti e prebende politiche pro domo sua come nei desiderata del giovane-vecchio consigliere Lipari (… mea culpa)”. Dimenticando che il famoso assessorato ad un consigliere della lista dei giovani faceva parte dell’accordo elettorale, come le modalità di scelta dei componenti i consigli di amministrazione delle partecipate.

Tranchida dimentica, non i suoi metodi tranchant. Così conclude diretto a Lipari “ non mi lascio intimorire e alla serena valutazione della Magistratura affido le sentenze ( frase stranamente ricorrente nelle sue esternazioni ndr) rifuggo pertanto da perder tempo con le esternazioni puerili”. Tocco finale: “ di ben altro si occupa il Sindaco della Città di Trapani”. Che nella sua vita già da giovane si è occupato della vita del comune di Valderice, poi della provincia regionale, poi del comune di Erice e che , mancando l’elezione a deputato regionale, ha deciso di occuparsi della città di Trapani e in futuro non si sa.

                                                                                    Aldo Virzì