ERICE: SI SFALDA LA MAGGIORANZA A RISCHIO LA SINDACA TOSCANO

La nomina dell’ing. Alessandro Barracco a presiedere la 1 Commissione consiliare del comune di Erice rischia di diventare la pietra tombale dell’amministrazione comunale ericina. La Sindaca Daniela Toscano, con il “supporto” del suo collega sindaco di Trapani, che non ha mai abbandonato le vicende politiche e amministrative del comune della Vetta trincerandosi dietro la motivazione di essere il leader politico della lista “Cambiamenti-Erice che vogliamo”, sono in fibrillazione e stanno cercando di correre ai ripari. 

Vediamo cosa succede. Intanto una premessa: già da tempo la maggioranza che amministra Erice era attraversata da malumori interni che avevano causato una prima “fuga” della consigliera Simona Mannina; ma tutto sommato i malumori erano stati contenuti rendendo, per esempio, inefficace la mozione di sfiducia grazie all’inaspettato voto contrario dei consiglieri socialisti. La svolta è segnata proprio da questa scelta del Psi che ottiene, pur dichiarandosi ufficialmente all’opposizione, la presidenza del consiglio comunale nella persona del dott. Nacci, l’acerrimo avversario di ieri di Tranchida e della Toscano. Quest’accordo scatena la protesta dei due consiglieri del PD Carmela Daidone e Peppe Agliastro che decidono di uscire dalla maggioranza e dal gruppo consiliare aggiungendosi alla folta schiera del gruppo misto. Il loro voto è indispensabile per tenere in piedi una maggioranza sempre più rissosa che deve anche stare in allerta per le tante inchieste giudiziarie che attraversano il comune.

Poi il “fattaccio”: a seguito di una serie di rimpasti digiunta, Giuseppe Spagnolo “transita” dalla Presidenza della 1 commissione alla carica di assessore. C’è da eleggere il nuovo presidente, all’unanimità viene eletto l’ing. Barracco, docente universitario, ufficialmente appartenente al gruppo misto, ma eletto nelle lista dei cinque stelle, noto per la sua correttezza, ma anche per l’intransigenza, sicuramente una spina nel fianco per l’amministrazione. Su di lui convengono anche i voti di Agliastro (tessera PD ma non più allineato), di Cavarretta e Maria Pia Angileri di Cives che fannoparte della maggioranza. Quest’ultima, secondo le voci che abbiamo raccolto, ancora prima del voto avrebbe ricevuto enormi pressioni da parte di esponenti di primissimo piano per farla desistere,successivamente non le sarebbero stati risparmiati “apprezzamenti non lusinghieri” ai quali reagisce abbandonando polemicamente la maggioranza e transitando all’opposizione che diventa sempre più numerosa. Stando alle voci di corridoio, in procinto di passare all’opposizione, già da tempo minacciata, ci sarebbe Carmela Daidone in rotta particolarmente con il suo compagno di partito l’assessore Simonte, ma anche con la Toscano. A tutto questo da aggiungere la prolungata assenza dal consiglio per motivi di salute del vice presidente  NicolòAugugliaro, purtroppo si prevede che la sua assenza sarà ancora lunga.

Questi i fatti che riducono il numero della maggioranza al lumicino. L’ingresso in maggioranza del PSI non è servito, anzi ha accentuato le polemiche interne, ormai basta una sola motivata assenza per mettere a rischio la sopravvivenza della giunta Toscano.

                                                                               Aldo Virzì