ERICE. I CONSIGLIERI GRILLINI: IL MATRIMONIO CON ATM NON SI PUO’ FARE

Un’interrogazione consiliare che potrebbe mettere in discussione un piano ben preordinato tra i due sindaci di Trapani ed Erice sull’allargamento del consiglio di amministrazione di ATM, la municipalizzata dei trasporti urbani che gestisce anche il lucroso parcheggio delle strisce blu. L’interrogazione porta la firma dei due consiglieri comunali cinquestelle a Erice, Salvatore Strongone e l’ing. Alessandro Barracco di fresca nomina a presidente della prima commissione consiliare che tanti mal di pancia ha suscitato nella maggioranza, sempre più assottigliata.

Nello stile dei grillini, armatisi di leggi e norme che citano ampiamente, gli interroganti mettono in discussione la nomina, già avvenuta, dell’avvocato Sabrina Giudici nel consiglio di amministrazione ATM, quale rappresentante del comune di Erice. I grillini pongono due problemi di ordine giuridico: il primo riguarda il potere di nomina che, secondo il testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, è del consiglio comunale. Ma il consiglio non l’ha mai fatto e neanche deliberato sull’ingresso del comune all’ATM. C’è un secondo motivo, relativo all’interesse “analiticamente motivato con riferimento alle necessità della società per il perseguimento delle finalità istituzionali……altresì le ragioni e le finalità che giustificano tale scelta anche sul piano della convenienza economica e della sostenibilità finanziaria” che deve essere dimostrato. I consiglieri cinque stelle dubitano che l’amministrazione abbia la maggioranza per superare questi due ostacoli, comunque aggiungono, aiutandosi con altra citazione di leggi e norme, che in materia sia la Corte dei Conti che l’Autorità del garante, sono obbligati a metterci un occhio e……… non si sa mai cosa potrebbero succedere!

C’è ancora un punto da sottolineare, riguarda il principale motivo amministrativo ( quello politico è l’allargamento dei confini di Trapani a Erice per il quale spinge quel Tranchida sindaco di Trapani che l’aveva ferocemente combattuto da sindco di Erice ndr), che spinge verso quella scelta, cioè l’incarico alla municipalizzata trapanese di assumere la gestione dei parcheggi a pagamento anche a Erice. Ma c’è un grosso ostacolo da superare, lo ricordano Barracco e Strongone: il comune di Erice è socio al 50% della Funierice che gestisce la funivia, ma che nel suo statuto ha anche come oggetto “l’attività di erogazione del servizio di trasporto pubblico locale e turistico impianto a fune, dei parcheggi …..”. Funierice e l’altro socio, il Libero Consorzio comunale di Trapani (Ex Provincia regionale) vogliono gestire il servizio parcheggi, l’amministrazione comunale rifiuta la proposta; ma concludono i consiglieri, questi fatti “potrebbero esporre l’ente ad azioni da parte dell’avvocatura dello stato e della Corte dei Conti”. L’amministrazione comunale che ha già tanti guai giudiziari con inchieste ancora non chiuse vorrà aggiungere questa nuova, pesante, grana?

                                                                            Aldo Virzì