ARRIVA LA PRIMA  CANDIDATURA  ALLA SEGRETERIA DEL PD, APERTO DI FATTO IL CONGRESSO

L’uscente segretario provinciale del PD Marco Campagna e Valentina Villabuona, rompono gli indugi e per primi avanzano una candidatura all’elezione per la scelta del nuovo segretario del partito. Lo fanno con una lunga nota nella quale spiegano le motivazioni che li hanno “costretti” ad avanzare una loro proposta, dopo aver atteso inutilmente la possibilità di costruire nel partito una candidatura unitaria “rappresentativa di tutte le aree del partito”.

I due in questi mesi si erano distinti per il loro movimentismo anche attraverso l’associazione “Punto Dritto”, che hanno fatto nascere e che di fatto è una costola del PD. Presenti in molti incontri, organizzatori di molti eventi, affiancati dall’ex segretario regionale Raciti e dall’altro deputato nazionale Miceli, si sono conquistati un posto all’attenzione della politica trapanese e della sinistra in particolare. Il loro obbiettivo è sempre stato chiaro: crearsi uno spazio all’interno del gruppo dirigente del partito dove portare le loro proposte. In campo nazionale si ritrovano con la maggioranza zingarettiana, ma il loro principale punto di riferimento è Orfini.

Il loro vero problema è a Trapani dove, di fatto, c’è uno scontro tra due diversi modi di concepire il PD: da una parte il deputato Baldo Gucciardi che raccoglie l’anima ex democristiana, dall’altra gli ex comunisti con addentellati anche di diversa appartenenza che si riconoscono nella leadership di Camillo Oddo. Nei due gruppi non mancano le trasversalità. Villabuona e Marco Campagna sono il terzo incomodo, si sono distinti per la loro attività politica, ma anche durante il tesseramento. Ora vogliono mettere all’incasso politico le loro fatiche.

Speravano di poter intessere un dialogo con le due correnti maggiori, arrivare ad un congresso unitario e conseguentemente all’elezione di un gruppo dirigente che ne ratificasse tale scelta. Tutto inutile:“i nostri appelli sono rimasti inascoltati”. Le altre correnti hanno continuato a tacere, preferendo lavorare sotto traccia. Ed allora decidono di venire allo scoperto:” siamo costretti a tirare le somme e lanciare un appello agli iscritti. Seppur senza veti nei confronti delle altre aree e disponibili a dialogare per il bene della comunità ci candidiamo alla guida del Partito Democratico”.

Chi è il loro candidato? Al momento non fanno nome ( anche se le indiscrezioni portano a Villabuona  ndr), “ convinti -scrivono – che è il modello di Partito quello  da votare, lanciamo un’idea………..Le iscritte e gli iscritti del PD meritano un congresso vero, dove possano scegliere tra un partito chiuso  e lontano dal territorio e un partito plurale che ragiona di fatti e non di ruoli”.

Adesso si tratta di conoscere la risposta degli altri “ concorrenti”Aldo Virzì