ERICE: AGLIASTRO E DAIDONE PRENDONO LE DISTANZE DALLA MAGGIORANZA

I consiglieri comunali ericini Carmela Daidone e Pino Agliastro, iscritti al PD, avvertono la Sindaca Daniela Toscano: “ non siamo disponibili a votare un piano finanziario del servizio gestione dei rifiuti che preveda rincari sul tributo TATRI o abbattimenti delle deduzioni a favore dei contribuenti diligenti che effettuano correttamente la raccolta differenziata”. 

Il virgolettato apre il comunicato stampa che i due consiglieri hanno mandato ai giornali. Daidone e Agliastro ufficialmente, almeno per adesso, continuano a sostenere la maggioranza che è guidata da un Sindaco del loro stesso partito, ma già in precedenza al momento dell’allargamento al PSI e la nomina di Eugenio Nacci aprirono un fuoco di sbarramento uscendo dal gruppo e dichiarandosi indipendenti. Poi l’altro annuncio: “voteremo solo quello che riterremo utile alla comunità”. Dalle parole ai fatti, ovviamente motivati. Scrivono infatti che “pur prendendo atto degli aumenti dei costi verificatisi nell’ultimo anno, relativamente ai conferimenti effettuati in discarica dal comune, non possono non rilevare quanto era inserito nel programma del Sindaco”. E cioè: “ percorsoeducativo del cittadino mediante campagna di sensibilizzazione; decentramento dei Centri Comunali di Raccolta di prossimità; aumento della percentuale di raccolta della differenziata”.

A loro avviso questi obbiettivi non sono stati rispettati :” siamo ancora lontani”; una critica più politica che tecnica, rivolta soprattutto all’assessore all’ecologia e Ambiente De Vincenzi e a Gian Rosario Simonte, assessore al Bilancio e Tributi, iscritto al PD da tempo in contrasto con i due consiglieri.

Il comunicato stampa dei due, che qualcuno vedrebbe di fatto come oppositori di fatto, si chiude con un ulteriore invito politico: “contrariamente a quanto è avvenuto negli anni precedenti Sindaco Tranchida, ma sempre partecipe alle scelte della sua ex amministrazione ndr), produrre il documento finanziario in tempi non a ridosso della scadenza al fine di poter studiare gli strumenti idonei ad evitare rincari delle tariffe”.

                                                                            Aldo Virzì