FINISCE IN TRIBUNALE LA CONVIVENZA TRA LUIGI MANUGUERRA E CETTINA MONTALTO. LUI L’ACCUSA DI FURTO

“C’eravamo tanto amati”, è il titolo di uno dei più noti film, per qualcuno il capolavoro, del grande regista Ettore Scola. Lo prendiamo a prestito, e ce ne scusiamo, con riferimento alla conclusione giudiziaria del “tanto amore” tra Luigi Manuguerra e l’ex compagna Cettina Montalto. Gli amori iniziano e finiscono, nulla di male, ma se la conclusione è in un tribunale con l’accusa di furto, con la storia raccontata da Scola non c’entra proprio nulla.

Cettina Montalto e Luigi Manuguerra hanno diviso insieme per molto tempo la passione politica, Cettina fu consigliere comunale a Erice e successivamente candidata sindaco. Poi la rottura e la denunzia. L’avviso di conclusione di indagini e lanotifica dell’avviso di garanzia che le è stato notificato fa riferimento al furto di circa 300mila euro e gioielli per un valore di 50mila euro che la Montalto avrebbe rubato al Manuguerra, con la complicità di Giuseppe Barbara, nel periodo in cui ancora convivevano. Anche a Barbara è stato notificato un avviso di garanzia per furto.

A denunciare il furto che risale all’aprile del 2016 lo stesso Manuguerra. La Montalto, con la complicità di Barbara, un operaio che aveva fatto dei lavori nell’abitazione di Manuguerra, in contrada Rosarielloa Valderice, e che quindi conosceva bene, si sarebbero introdotti nell’abitazione, aperto la cassaforte e portato via l’ingente contenuto di denaro in contanti e gioielli.

                                                                                        A.V.