Il carattere dei granata non basta, 1-1 con lo Spezia

Rialzarsi dopo la batosta di Cremona. L’imperativo dei granata era uno soltanto e gli uomini di Castori ci hanno provato per tutti i 90 minuti del match contro lo Spezia di Italiano e Nzola. Un’unica disattenzione è costata i tre punti, ma il Trapani visto oggi è lontano parente di quello andato in scena a Cremona.

Castori rischiera Piszczek davanti insieme a Pettinari e rilancia Pagliarulo al centro della difesa. Il capitano, che ritrovava la maglia da titolare dopo parecchio tempo, rischia grosso al 7’ quando Nzola gli sfugge via ma l’arbitro vede un fallo dell’ex granata piuttosto dubbio. Il vento la fa da padrone al Provinciale e le due squadre difficilmente riescono ad arginare le strane traiettorie che quest’ultimo dà al pallone. Lo Spezia è la classica squadra di Italiano, 4-3-3 con due esterni che tagliano dentro e la difesa che somiglia più ad un muro che ad una retroguardia. Al 35’ il Trapani passa grazie a Pettinari che approfitta di una respinta di Scuffet su colpo di testa a colpo sicuro di Piszczek. Per il bomber del Trapani è l’undicesimo centro stagionale. I granata ritrovano lucidità e sfiorano più volte il raddoppio, ma al 44’ vengono puniti da un ottimo taglio di Gyasi che si gira col mancino e batte Carnesecchi.

La ripresa si apre subito con un’occasione per il Trapani: rinvio di Carnesecchi che trova Pettinari a tu per tu con Scuffet, ma la conclusione del 32 sbatte sul palo. Al 70’ altro legno dei granata con una volè di Taugourdeau che si stampa sulla traversa. Nel finale espulso Pirrello per doppia ammonizione (dubbi sul secondo giallo, ndr).

I granata ritrovano la prestazione ma non ancora i 3 punti. Ottima prova degli uomini di Castori per intensità e coraggio, ma pesano i due legni colpiti nella ripresa. Da segnalare i cori della Curva locale nei confronti dell’ex Nzola: i tifosi non hanno perdonato il gestaccio verso di loro.

*foto di proprietà del Trapani Calcio