REFERENDUM: NASCE ANCHE IL COMITATO PER IL SI

Non ha tardato ad arrivare la risposta dei favorevoli al taglio dei parlamentari al costituito comitato NOINO che la scorsa settimana ha ufficializzato la sua costituzione, che ha già ricevuto buone adesioni,si è dato una efficiente organizzazione.

Del comitato del “SI al taglio dei parlamentari” sappiamo solo quello che è scritto in un comunicato stampa nel quale vengono ripetuti i soliti argomenti che furono al centro della proposta parlamentare dei grillini, poi votata, in parte subita, dal parlamento. Le principali motivazioni dell’invito a votare per il Si al referendum del 29 marzo ( se non verrà spostato causa corona virus). Si inizia con una cosiddetta constatazione:“ le poltrone da parlamentare rappresentano ancora un importante posto di potere oltreché un ricco vassoio d’oro colmo di indennità”.

A loro avviso “i sostenitori del NO non sarebbero credibili in merito a quanto affermano in fatto di diminuzione di democrazia”. Come lo dimostrano? “I governi fanno ricorso alla decretazione d’urgenza e del voto di fiducia per scavalcare l’unico organo politico di democrazia rappresentativa quale è il Parlamento”. Quindi ad avviso del comitato per il SIcon un numero di parlamentari ridotto il governo, qualunque governo, non metterebbe più la fiducia o non farebbe ricorso alla decretazione d’urgenza che pure sono previsti dalla costituzione se motivati. Ci sono stati abusi? È vero, ma non sono mai dipesi dal numero di parlamentari.

Altro argomento a loro avviso a favore del SI: le leggi elettorali con la soglia di sbarramento e la possibilità delle pluricandidature; l’assenza del voto di preferenza “ che hanno ristretto le diversità rappresentate in Parlamento”.

Infine, all’accusa del rischio di minore rappresentatività dei territori rispondono ricordando l’art.67 della Costituzione secondo il quale “ Ognimembro del Parlamento rappresenta la Nazione”. 

                                                                                    A.V.