L’epidemia di coronavirus è diventata ufficialmente una pandemia

Ad annunciarlo è stato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’ OMS Organizzazione mondiale della sanità, nel corso di una conferenza stampa a Ginevra.

Non abbiamo mai visto una pandemia di un coronavirus, questa è la prima. Ma non abbiamo mai visto nemmeno una pandemia che può, allo stesso tempo, essere controllata”, ha aggiunto.

L’Oms ha atteso i dati raccolti in Africa e America meridionale per quanto riguarda il numero esatto di contagi e decessi prima di procedere con l’innalzamento del livello di allerta.

Secondo gli esperti il coronavirus è mortale e ha una diffusione ormai accertata a livello mondiale.

“Nelle ultime due settimane, il numero di casi al di fuori della Cina è aumentato di 13 volte e il numero dei paesi contagiati è triplicato. Ci sono più di 118.000 casi in 114 paesi e 2191 persone sono decedute. In migliaia stanno lottando per la vita negli ospedali”

Le conseguenze, nella vita quotidiana degli italiani, del passaggio da epidemia a pandemia sono minime, spiega il professore ordinario di Igiene dell’Università di Pisa Pier Luigi Lopalco in un’intervista a La Stampa.

L’Italia ha infatti già adottato misure estreme per il contenimento del contagio (fino all’estensione della “zona di protezione” a tutta la penisola con il decreto entrato il vigore il 10 marzo).

La proclamazione dello stato di allerta per pandemia potrebbe però comportare nuove limitazioni anche per gli altri Paesi, a cui l’Oms potrebbe chiedere (pena sanzioni) di bloccare alcune attività, con normative sempre più stringenti.