I MEDICI DI BASE SI RIVOLGONO ALLA PROCURA: LASCIATI AL RISCHIO

Sarà stata con molta probabilità la notizia che uno certo, ma forse due, medici, trovati positivi al Covid 19 a scatenare la reazione di tutti i medici di base. Una reazione che sta prendendo le forme di un esposto da trasmettere alla Procura della Repubblica di Trapani e per il quale si stanno raccogliendo le firme.

Un esposto di tre pagine nelle quali si riscostruisce l’esplodere in Italia del Covid 19, come si forma il virus, come si diffonde etc, i vari DPCM e quelli regionali emanati per arrivare al punto dolens: “ In tutti i provvedimenti sino ad ora adottati un ruolo centrale è attribuito ai Medici di Medicina Generale ( i medici di base ndr)….secondo cui ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre è fortemente raccomandato di (far) rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante”. Ne deriva, aggiungono, che “ i Medici di Medicina Generale hanno un ruolo di estrema importanza……..sono i primi ad entrare in contatto con i loro pazienti, potenzialmente contagiati e/o asintomatici ma diffusori del contagio. Per questo sono anche estremamente esposti al rischio di essere essi stessi contagiati”. Continuano con un’altra riflessione che è evidenza: “ ogni medico di medicina generale che dovesse ammalarsi lascerebbe senza un medico di riferimento 1000/1500 pazienti assistiti”. Tutto questo per sottolineare la situazione in cui versano dal punto di vista lavorativo riguardo alla sicurezza.

La denunzia: “ Il Distretto Sanitario cui i medici di medicina generale fanno riferimento per l’espletamento delle loro funzioni, sarebbe stato e sarebbe tenuto ancor più oggi a fornire ai medici adeguati dispositivi di protezione individuale”. Ed invece, se stiamo alla denunzia, “dall’inizio dell’emergenza sanitaria ci sono state fornite solo una mascherina attraverso i sindacati, sono stati lasciati senza neanche “quel singolo obolo” colleghi non iscritti a sigle sindacali”. La loro richiesta, aldilà della denunzia, è quella di essere forniti di “un adeguato quantitativo giornaliero sia di camici monouso che di mascherine, nonché di copriscarpe ed occhiali protettivi”.

Non sarebbe stato fatto, la loro conclusione rivolta al Procuratore è chiara: “ Il fatto di non averci fornito, e continuare a non fornirci, i dispositivi di protezione individuale mette pertanto a rischio la nostra salute e di conseguenza quella dei pazienti”, quindi l’invito ad indagare.

Sulla stessa materia, con identici contenuti, si è aggiunto l’esposto che l’ANAAO-ASSOMED, cioè l’Associazione dei medici dirigenti, con una circostanziata nota, a firma del segretario regionale della Sicilia, dott. Antonino Palermo, ha inviato a tutti i procuratori dei tribunali siciliani, agli ispettorati del Lavoro e per conoscenza ai Direttori generali delle Asp siciliane.

                                                                                  Aldo Virzì