LUGLIO MUSICALE. L’ON. LO CURTO TORNA ALLA CARICA:VERTICI INCOMPETENTI, TRANCHIDA RISCHIA DI FAR MORIRE IL LUGLIO

Il fuoco alle polveri della ripresa delle ostilità dopo giorni di tregua, lo avevano aperto con una lettera denunzia inviata all’on Lo Curto – ormai assurta al ruolo di unico difensore del “vecchio” Luglio –   i  23 professori di orchestra che i nuovi “manager” del Luglio Musicale avevano accantonato per fare posto a nuovi professori. E con un particolare: i “licenziati” lamentano, giustamente, che   “nell’ultimo quinquennio hanno fatto credito all’Ente accettando pagamenti dilazionati per i loro modesti compensi, ma soprattutto hanno realizzato un’orchestra  collaudata” che con tutta l’organizzazione del Luglio, negli anni “aveva raggiunto mete prestigiose in campo nazionale  e internazionale”.

E mentre loro ancora aspettano di essere pagati, il trattamento per i nuovi professori è stato diverso: pagati qualche giorno dopo la loro unica esecuzione. E nella denunzia/richiesta di intervento veniva aggiunta l’accusa al Consigliere Delegato e al Direttore artistico di avere detto il falso a proposito dei contributi che la Regione, affermavano “ non aveva ancora erogato”.

Chiamata in causa, ma in loro soccorso, l’on. Lo Curto non aspettava altro per rincarare la sua dose, la seconda, di pesantissimi giudizi sui nuovi manager del Luglio, (quelli che hanno sostituito De Santis ndr) e sul Sindaco Tranchida, suo vero obbiettivo. E allora  se “ i vertici del luglio musicale sono degli incompetenti che propalano bugie per nascondere la loro incapacità. Le scelte del Sindaco Tranchida rischiano di far morire il prestigioso teatro”. Questo è solo l’assaggio nelle due righe di titolo del comunicato stampa.

Ma tutto il comunicato è un crescendo di accuse sempre diretto al principale obbiettivo che è  il Sindaco…..” l’Amministrazione comunale del sindaco Tranchida, che dell’ente è anche il Presidente, ha distrutto ciò che rappresentava il fiore all’occhiello della città di Trapani per sostituirlo con un carrozzone che si trascina senza una guida. Ma a cosa servono le bugie se non ad essere scoperte?”  L’on. Lo Curto non dimentica l’assessore alla cultura D’Alì e allora……….” Quando Tranchida e la D’Alì parlavano di logiche da <putia> riconducibili ai miei comportamenti e a quelli dell’assessorato regionale al Turismo, si esprimevano, come già detto, con un linguaggio che è proprio del loro modo di fare politica. La <putia>, oggi, probabilmente ha sede nel civico 5 di Largo San Francesco di Paola”….. E così continuando.

Da notare che la nota porta l’intestazione del “ Gruppo Parlamentare UDC” dell’assemblea regionale. Non è un caso, ma vuole chiaramente significare che la sua risposta impegna tutta la deputazione dell’UDC che a Trapani, in consiglio, sostiene la maggioranza di Tranchida e che ha un assessore in giunta. Si tratta di Fabio Bongiovanni Raimo che nessuno dei due litiganti ha coinvolto in questa lite che è politica e che rischia di subirla con l’uscita dalla maggioranza del suo partito. Magari per ordine superiore.

Aldo Virzì

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