Appalti e mazzette nella sanita’: arrestato il DG Asp di Trapani Fabio Damiani

Trapani, “ Io ho sempre difeso voi ….. sono Direttore Generale dell’ASP di Trapani con cui poi dovrò parlare ugualmente con voi e voi con me in altri…..ambienti…. quello che abbiamo fatto è stato veramente tanto e ci è molto pesato”. A parlare è Fabio Damiani, sino a questa notte Direttore Generale, come dice lui stesso, nell’intercettazione, dell’ASP di Trapani. Arrestato insieme ad altre nove persone per quello che si annuncia come un gigantesco scandalo della sanità siciliana. In carcere con Damiani è finito Salvatore Mangano di Agrigento, il faccendiere fedelissimo di Damiani, quello che procurava affari e tangenti.

Gli altri otto  personaggi finiti nelle indagini condotte dalla guardia di finanza di Palermo, sono stati posti agli arresti domiciliari. Il primo di questa lista è Antonino Candela, coordinatore della struttura regionale per l’emergenza Covid19, personaggio molto noto negli ambienti della sanità siciliana ed in particolare quella trapanese dove è rimasto per tanti anni, prima come dirigente del settore economico finanziario ( le voci di corridoio dicono che non ha mai neanche partecipato ad un concorso, insomma promozione sul campo ndr),per assumere successivamente il ruolo di direttore amministrativo. Tra Damiani e Candela,gli unici due manager finiti agli arresti, c’è questa sorta di filo rosso legato all’asp di Trapani. Candela era salito alla cronaca dei giornali  per aver denunciato affari e tangenti nella sanità siciliana e per questo aveva anche ottenuto una scorta. Oggi, alla luce di quanto è accaduto, forse tutto quel capitolo andrebbe rivisto.

Agli arresti domiciliari sono finiti: Giuseppe Taibbi di 47 anni, faccendiere di riferimento per Candela, per la Gdf, Francesco Zanzi di 56 anni di Roma, amministratore delegato della Tecnologie Sanitarie S.p.a.), Roberto Satta di 50 anni, di Cagliari, responsabile operativo della Tecnologie Sanitarie S.p.a., Angelo Montisanti di 51 anni, responsabile operativo per la Sicilia di Siram S.p.a. e amministratore delegato di Sei Energia s.c.a.r.l.), Crescenzo De Stasio di 49 anni di Napoli – direttore unità business centro sud di Siram S.p.a.), Ivan Turola di 40 anni “referente occulto di Fer.Co. s.r.l.), Salvatore Navarra di 47 anni di Caltanissetta, Presidente del consiglio di amministrazione di Pfe S.p.a.).

L’accusa. La più squallida: lucrare, prendere mazzette nella gestione degli appalti per la manutenzione e gestione delle apparecchiature elettromedicali, per la fornitura di vettori energetici, conduzione e manutenzione impianti tecnologici, ma anche per l’appalto dei servizi di pulizia negli enti del servizio sanitario della regione. La guardia di finanza del comando provinciale di Palermo che ha condotto le indagini – coordinate dai sostituti procuratori Giacomo Brandini e Giovanni Antoci  sono sfociate nei provvedimenti del GIP del tribunale di Palermo Claudia Rosini – calcola in circa 600milioni di euro l’ammontare degli appalti per i quali era previsto il pagamento di una tangente del 5%.

Il sistema, il solito, collaudato in tante occasioni che, come in questo caso, sono sfociate in indagini e arresti nei diversi settori della pubblica amministrazione. C’è il faccendiere del manager che avvicina il rappresentante della ditta che concorre all’appalto, “il faccendiere d’intesa con il pubblico ufficiale concorda con l’impresa corruttrice le strategie criminali per favorire l’aggiudicazione della gara”. La società, ricevute le informazioni che servono “presenta la propria offerta guidata” che fa vincere l’appalto. Le indagini “raccontano” attraverso le intercettazioni tutta la trafila degli incontri tra Damiani, il suo faccendiere, gli altri soggetti interessati, a cominciare dai rappresentanti delle ditte “vincitrici” degli appalti, al pagamento delle tangenti.

Una brutta storia che, per quanto riguarda questa provincia, mette al centro il personaggio di Damiani che aveva acquistato la fama di grande manager, presenzialista osannato. Una facciata dietro la quale si nascondeva, come purtroppo rivelano le intercettazioni, l’altro volto, quello vecchio e squallido dei tangentari.

Aldo Virzì

Cronaca, Trapanioggi 21 maggio 2020 – Arrestato Fabio Damiani Direttore Generale Asp Trapani