LA NAVE AZZURA HA LASCIATO TRAPANI… E LA RISSA VERBALE NEL PD: Salvini solidarizza con Tranchida

Cominciamo dalla fine. Come era prevedibile l’On. Salvini è subito entrato in campo ed oggi ha dettato alla stampa la sua piena solidarietà al Sindaco di Trapani, la giusta risposta per chi come il sindaco Tranchida ha praticato il populismo, forse Tranchida potrebbe aver trovato un nuovo sponsor per il suo futuro, ecco quanto dice Salvini:

Totale solidarietà al sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, che non vuole lo sbarco dalla nave usata per la quarantena degli immigrati. Un gesto coraggioso, soprattutto perchè il sindaco non ha esitato a polemizzare con il suo Pd che – da Roma – pretende di calpestare i territori”

Ormai è rissa, di comunicati ovviamente, dentro il PD tra il Sindaco Tranchida, che dovrebbe essere iscritto a questo partito anche se qualcuno lo mette in dubbio, e dirigenti nazionali e provinciali dello stesso partito. A dare il via alle danze non poteva che essere Giacomo Tranchida, questa specie di “novello conquistadores” che da tempo ha deciso di cavalcare tutte le forme di populismo in cerca di sempre maggiore visibilità. Per la verità ci riesce, almeno a Trapani.

L’oggetto è sempre quello: l’arrivo a Trapani delle due navi con il carico umano di immigrati, la quasi totalità tunisini, sbarcati a Lampedusa che il governo ha deciso di imbarcare sulle navi non potendo rimanere nell’isola il cui centro è già super affollato, poi c’è il problema di alcuni di loro cher hanno preso il Covid e devono rimanere in quarantena. L’on. Carmelo Miceli, del PD rispondendo a Tranchida che adombrava chissà quali pericoli per la presenza al largo di Trapani delle navi, aveva già fatto sapere che sarebbe stata temporanea e che nessuno di loro avrebbe messo piede a terra. Ovviamente, così come aveva fatto il portavoce di base riformista, non avevano risparmiato un garbata polemica con Tranchida sempre pronto, come il primo degli oppositori ( si ricordi la polemica con Boccia e la farsa dell’opposizione al DCPM ndr) a questo governo nel quale il PD, suo partito(?) ha un ruolo primario.

Apriti cielo! Il fumino Tranchida non ci sta e manda alle redazioni, escluso questo giornale, un comunicato sprezzante contro Miceli; riprendiamo da altre testate i passi più significativi: l’on. Miceli, che per inciso fa parte della segreteria nazionale del PD, è eletto anche a Trapani, da Tranchida viene appellato come “sconosciuto deputato” del quale “apprendo dell’esistenza politica interessata al territorio trapanese” per aggiungere che “allo stesso rassegno che ne ieri, oggi e domani, ho delegato mai la mia libertà e coscienza di Sindaco ad alcun partito, atteso che la mia militanza datata non certo è riconducibile a logiche di padrinaggio e patronaggio politico”. Non sappiamo se il PD di Valderice ha condiviso questa sue affermazioni; sappiamo che la risposta dura, durissima, è arrivata da Valentina Villabuona che del PD provinciale è il Presidente. Dice Villabuona: “Stupisce e non poco la deriva populista del Sindaco di Trapani che fino a qualche anno fa accoglieva insieme a noi sul Molo Ronciglio la Diciotti ricordando a Salvini che Trapani è un porto aperto e la comunità trapanese, da lui tirata in ballo a convenienza, lo ha dimostrato anche in seguito. Tuttavia, il vento deve essere cambiato e Tranchida da professionista della politica, sempre pronto ad indossare la maglietta della città che lo “accoglie” deve averlo capito e ha stornato verso un’opposizione al suo Governo e al suo Partito sempre più incisiva.Il comunicato di ieri ha provocato le reazioni di tanti cittadini preoccupati da un’invasione che non c’è, ma utile come ci insegnano i migliori populisti per sviare l’attenzione dai problemi reali. Avrebbe fatto bene il Sindaco a consultare i suoi rappresentanti istituzionali per avere le giuste rassicurazioni, quei rappresenti del Governo che puntualmente attacca senza alcun rispetto e senso di appartenenza per la comunità a cui ha deciso di aderire spontaneamente.

Del resto si sa quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda le navi per la quarantena.

Non tocca a me raccontare il lavoro che l’On. Miceli ha svolto e svolge in favore del suo collegio elettorale, ma capisco che sia sconosciuto a chi non frequenta la nostra comunità, preferendo progetti civici e trasversali, finché non si presenta l’occasione di elezioni regionali o nazionali.

Pur tuttavia, a non avere né padrini e né padroni siamo noi, liberi di poter affrontare un tema difficile e a volte impopolare come quello dell’immigrazioni, spinti soltanto dalla volontà di rendere più umano un paese che paga, ancora di più in periodo di pandemia, le scelte fatte da Salvini attraverso i decreti sicurezza, senza l’angoscia che le posizioni portate avanti con convinzione e nel rispetto della nostra comunità possano farci perde voti o turbare. Invito il Sindaco, conclude, ad abbassare i toni e…. la stoccata finale, quella che a Tranchida fa più male…..Certa che quando e se anche lui riuscirà ad approdare in Parlamento, potrà magari essere un deputato più famoso”. Una presenza nelle liste del PD per le prossime elezioni nazionali o regionali che sono messe fortemente in dubbio, come del resto aveva affermato l’avv. Campagna, già segretario provinciale del PD che ha chiesto di sapere “se Tranchida è ancora iscritto al partito”.

Intanto, come aveva anticipato l’on. Miceli una delle navi già ieri aveva lasciato Trapani, lui stesso ieri alle ore 15 confermava di “avere parlato con la Ministra e ricevuto conferma che “dello spostamento dal porto di Trapani della nave Aurelia in tempi brevissimi”, per aggiungere :”invece di allarmare la città con preoccupazioni inesistenti, la prossima volta che il Governo emette un provvedimento che riguarda la Città di Trapani, il Sindaco Tranchida faccia come farebbe qualsiasi soggetto di buon senso:usi un minimo di collaborazione istituzionale e faccia almeno una telefonata al Viminale”. Per aggiungere: “consiglio al Sindaco di revocare in autotutela l’abnorme ordinanza di divieto di sbarco…..onde evitare di costringere il Ministero dell’Interno all’impugnativa”.

Cosa che Tranchida ha fatto, ma si conosce il personaggio, la revoca di quell’ordinanza è, la sua scusa, l’avrebbe fatta avendo ricevuto assicurazioni che la nave andava via. Senza parole!

Aldo Virzì