SI ALLARGA A TRAPANI L’INDAGINE SULLA SANITA’ GESTIONE DAMIANI ?

Mentre continuano ad arrivare nelle redazioni dei giornali le prese di posizione, non solo politiche, sullo scandalo della sanità con l’arresto del Direttore Generale dell’Asp di Trapani Fabio Damiani, non si ferma l’attività investigativa degli uomini della guardia di finanza. Se si è chiuso il cerchio su alcuni episodi, quelli più evidenti e acclarati, del giro di tangenti sugli appalti palermitani, è possibile che le indagini possano spostarsi anche in altri territori dove ha operato Damiani, ma non solo lui.

Sono comunque profetiche le parole di Damiani intercettate con le quali ieri abbiamo aperto l’articolo su questo giornale:”….. sono Direttore Generale dell’ASP di Trapani con cui poi dovrò parlare ugualmente con voi e voi con me in altri…..ambienti”. Ecco, i magistrati, gli inquirenti è probabile che abbiano la “curiosità di sapere se Damiani ha realmente continuato a tenere i contatti non proprio “puliti” con ditte e persone finiti insieme a lui agli arresti. 

Chissà se risponde a questo scopo la presenza,sempre ieri, della Guardia di Finanza nella sede centrale dell’ASP di Trapani. I militi sono saliti al quarto piano, quello nobile, dove hanno gli uffici del gruppo dirigente, soprattutto in quel piano c’è la stanza del Direttore Generale. I militi sono usciti portando via un po’ di carte e, sembra, anche il computer del DG. Insomma, il capitolo dell’indagine “sorella sanità” è ancora aperto.

Torniamo alle prese di posizione per riportare la dichiarazione di articolo 1 nella persona del responsabile provinciale Antonio Gandolfo:”L’operazione condotta dalla Guardia di Finanza ha messo in luce la presenza di una rete criminale nella sanità pubblica…. I fatti denunciati rivelano la gravità dei danni arrecati alla sanità pubblica mediante una spiccata capacità organizzativa che ha generato corruzione, tangenti e illeciti arricchimenti.

ARTICOLO UNO chiede che vengano perseguiti con rigore tutti i reati perpetrati nel campo della salute, che lo rendono più debole ed esposto maggiormente alle emergenze sanitarie.”

Ancora più interessante il post scritto dal Sindaco di Marsala, unico amministratore che annuncia la volontà di costituirsi parte civile:” purtroppo la corruzione negli appalti pubblici non è mai venuta meno e che questa piaga è più che mai radicata e diffusa. Visto il coinvolgimento nell’operazione anti corruzione del Direttore generale dell’Asp di Trapani, anche se risalente agli anni in cui lavorava a Palermo, stiamo valutando la possibilità di costituirci parte civile dato che è stata lesa l’immagine della nostra città e della nostra provincia, a cui tra l’altro, di recente, lo stesso manager aveva mosso pubblicamente dure e infondate accuse. Attorno a questo arresto noto un silenzio assordante da parte della classe politica di questa provincia della sua stessa area di appartenenza.

A Marsala, conclude, paghiamo i ritardi dell’Asp diretta da Damiani, ha tergiversato più del dovuto nel decidere le modalità di conversione dell’ospedale Borsellino in Covid Hospital, ritardo che ha causato contagi evitabili tra i pazienti e il personale operante nelle varie strutture sanitarie della provincia, mi chiedo a cosa era dovuto. Forse all’aggiudicazione manovrata di qualche appalto?”

                                                                      Aldo Virzì