LA GUERRA DEGLI SPOT PUBBLICITARI

Un po’ di sano provincialismo si impone. Lo conosce anche Giulia Adamo, l’ex deputata regionale ed ex presidente della provincia regionale che tenta la scalata al comune di Marsala. Quale miglior mezzo per farsi pubblicità se non quello di “difendere” il buon nome del suo comune “oltraggiato” nello spot del Distretto Turistico Sicilia Occidentale; organismo presieduto dalla trapanese e assessore al comune di Trapani Rosalia D’Alì? Protesta Giulia Adamo: la più grande città della provincia compare soltanto in rapida rotazione nei secondi finali, mentre uno spazio decisamente maggiore viene dato a Segesta, Mazara, Custonaci e Trapani. Una riflessione a parte merita il passaggio dedicato a Paceco, paragonato a Zanzibar per le sue saline: senza nulla togliere si suggestivi scorci di Nubia, è noto a tutti che le saline più apprezzate dai visitatori in provincia di Trapani siano quelle di Marsala, all’interno della Riserva dello Stagnone, che con i suoi mulini, Mozia, Isola Lunga, Schola e Santa Maria, racchiude in pochi chilometri quadrati uno degli scenari naturalistici più belli della Sicilia. L’esclusione dallo spot di Marsala e delle sue bellezze rappresenta l’ennesima onta subita da questo territorio e l’ennesima dimostrazione della marginalità politica che vive la nostra città.”

Per la cronaca, l’assessore Rosalia D’Alì con una nota risponde alla Adamo: «Il Distretto ha dato priorità e visibilità a quei Comuni che hanno creduto da subito al progetto di Destinazione. Il progetto è un’iniziativa aperta e il Comune di Marsala ha dimostrato disponibilità e interesse, quindi non appena definirà l’iter burocratico-amministrativo senz’altro ci sarà la possibilità di promuovere Marsala con il contributo dello stesso Comune. Il Distretto attende con piacere – prosegue il presidente Rosalia D’Alì – di poter allargare la promozione anche a Marsala”.

Uno spot che non ha avuto fortuna, criticatissimo da molti, anche esperti pubblicitari trapanesi. Anche il nostro giornale ha espresso, non solo sullo spot, ma su tutta l’operazione del Distretto con un documentato articolo di Gianluca Fiusco. Per noi può bastare. Ma l’occasione è utile per porre un problema che, a dire il vero, ci è stato segnalato da un cittadino. Si tratta di un altro spot sempre pubblicitario che esalta le bellezze di Trapani e che passa più volte in una emittente televisiva cittadina. Si deduce dal logo del comune di Trapani che appare a conclusione dello spot ( molto bello)  che sia stato il comune di Trapani a commissionarlo, nessuno potrebbe arrogarsi di esporre il logo senza autorizzazione. Allora dov’è il problema che, giustamente, ci ha segnalato lo spettatore e che abbiamo verificato risponde al vero? C’è che nell’esaltare la città di Trapani le immagini principali riguardano Favignana, Marettimo, Segesta, Scopello etc. Trapani una nicchia. Uno si chiede: cercano di nascondere le nostre bellezze camuffandole con altre? Sembra impossibile. Allora perché questo spot che forse, questo si, andrebbe edidato dal Distretto e non dal comune. Senza voler aggiungere che se fosse stato commissionato dal comune di Trapani potrebbe ( siamo buoni) sfiorare la liceità.

                                                                           Aldo Virzì