FAVIGNANA: IL GIUOCO DELLE AUTOCANDIDATURE

A Favignana da una decina di giorni, e più precisamente da quando il Presidente Musumeci ha emanato il Decreto che fissa per il 5 ottobre la data delle elezioni per l’elezione del Sindaco e il  rinnovo del consiglio comunale, un nuovo sport chiamato: ”io mi candido a Sindaco”. Lo ha inaugurato l’on. Francesco Forgione, già presidente della commissione nazionale antimafia e altro ancora, oggi “solo” scrittore, ma da molti anni figura stabile nell’isola dove ha comprato casa. Forgione, vecchio militante di sinistra, che l’ha un po’ abbandonato, ma anche lui non è stato di meno, già dalla Calabria, dove abita la madre, aveva seguito l’evolversi della situazione a Favignana, l’arresto del Sindaco, le dimissioni e la convocazione dei comizi elettorali. Appena arrivato a Favignana. Aveva già deciso: “mi candido a Sindaco”, con l’obbiettivo primario di recuperare molta parte dell’elettorato di centro che fu del sindaco dimissionario. Niente partiti, ma una lista civica “di rinnovamento” che raccogliesse giovani ( se nell’isola ci sono ancora) e persone anche di vecchi schieramenti ma disponibili ad una nuova logica amministrativa, poco importa se vengono da esperienze di destra, purchè non dirigenti di partiti di destra. Insomma l’importante è vincere.

 E il PD che ha nell’isola un partito comunque strutturato ed un leader che è stato anche Sindaco, Lucio Antinoro? Forgione si è detto aperto ad un dialogo ma le condizioni sono quelle del rinnovamento che non prevedono candidature a suo avviso già logore. Insomma nessuno spazio per una riedizione della candidatura di Antinoro che, invece, altro autocandidato, ha voglia di rivincita. La scorsa elezione, quella della vittoria di Pagoto, è arrivato terzo ma, accusa “ ora si conoscono i metodi  usati per vincere”. Con Antinoro la vecchia guardia del PD, quella che gli riconosce i meriti di una sindacatura che ha risanato la finanza comunale e altro ancora. La sua è una maggioranza risicata all’interno del partito, c’è la corrente riformista che fa capo localmente a Michele Rallo che appare indecisa. Dovrà comunque essere il segretario provinciale Venuti a dipanare la matassa interna al suo partito.

C’è un terzo autocandidato, si tratta di Salvatore Braschi, consigliere comunale uscente, candidato sindaco alle ultime amministrative a capo di una lista civica di centrodestra, ma perdente. Braschi è in rotta totale con Forza Italia che a Favignana è rappresentata da Gaspare Ernandez, altro ex Sindaco che lo accusa di tradimento perché poco prima dei fatti giudiziari aveva stretto un accordo con il sindaco Pagoto. Per questo ha lanciato la sua autocandidatura attraverso un appello sui social: “sono il candidato naturale, afferma. Avverto il dovere di andare avanti con un progetto di rinascita etica, culturale ed economica. Le Egadi lo meritano”. Ovviamente il suo bacino naturale è il centro destra e soprattutto l’ala salviniana che ha qualche buona presenza nell’isola ma che pare divisa sul che fare, compreso qualche l’appoggio a qualche lista civica.

Rimane Forza Italia. Ancora ufficialmente non ha scelto e non sembra ci siano autocandidature, a scegliere sarà Ernandez. Di nomi a candidato Sindaco ne circolano diversi, ma niente di concreto. Anche Forza Italia vorrebbe pescare nel cosidetto elettorato che fu dell’ex sindaco Pagoto, si sa che mandano emissari agli amici del Sindaco. Si vedono tavolini dei bar ,dove mischiati con i turisti (a Favignana non ci sono sezioni di partito i bar li sostituiscono), amici di primo piano di Pagoto siedono e parlano con diverse persone. Impossibile sapere dove indirizzeranno il loro voto, con l’unica certezza che, almeno loro, non indirizzeranno su Antinoro.

I tempi, comunque, stringono e destra, centro destra, sinistra e centro sinistra tutti spaccati, tutti in competizione, dovranno decidere. Ancora pochi giorni e arriva il tempo della presentazione di liste e candidati. Poi a ottobre conosceremo vincitore e vinti.

                                                                                  Aldo Virzì