Erice,segnali distensivi tra pd e cinque stelle: un accordo e’ possibile

Ma la pazienza e la comprensione  del Sindaco di Trapani continuerà a reggere anche dopo aver letto il comunicato stampa congiunto emesso al termine dell’incontro che hanno tenuto sabato le delegazioni del PD e di cinque stelle in vista delle prossime elezioni amministrative a Erice?

Già, perché era bastato che Peppe Guaiana, presidente del consiglio comune di Trapani, partecipasse nei giorni scrosi ad un incontro con partiti e movimenti sempre su Erice, ma avente l’obiettivo di cercare una alternativa alla Sindaca uscente Daniela Toscano, perché Tranchida,  che continua a tenere sotto la sua protezione il PD ericino e la Sindaca Toscano in particolare, minacciasse Guaiana: “la mia amministrazione non garantisce porte girevoli ad alcuno”. Insomma ti sbatto fuori dalla maggioranza. Ma la cosa non ha avuto seguito perché Guaiana ha risposto per le rime ( “la cultura di governo non si misura con la capacità di abbassare la testa sempre e ovunque”) e soprattutto perché la maggioranza in consiglio comunale è assicurata proprio dai consiglieri che fanno riferimento a Guaina.

Forse Tranchida e le sue “porte girevoli” non fanno più paura se anche al termine dell’incontro “cordiale e propositivo” tra PD – rappresentato dal Segretario Provinciale Domenico Venuti e da quello comunale Vito Brillante ma con la presenza anche del consigliere Agliastro e dall’assessore Carmela Daidone, molto vicina alla Toscano – e la rappresentanza dei cinque stelle capeggiata dal sen. Santangelo, è uscito un breve ma chiaro comunicato circa “ il comune auspicio che il progetto possa essere allargato alle forze civiche che condividano un percorso da elaborare unitariamente, aperto anche all’apporto di volti noti utili alla comunità ericina”. Certo, linguaggio politichese, ma che tradotto significa una maggioranza che oltre al PD e ai Cinque stelle debba allargarsi a movimenti come quello di Spina, ma soprattutto che debba essere composta da volti nuovi, a cominciare dal primocittadino. Insomma il nome Toscano e qualcuno della sua attuale amministrazione ha fatto il suo tempo. Su questo la discussione, secondo indiscrezioni, è stata piuttosto animata ma l’ipotesi non è stata per nulla esclusa, se ne dovrà riparlare nel prossimo incontro che dovrebbe tenersi entro una settimana. Non c’è stata la rottura magari auspicata da Tranchida, ufficiosamente gestore della politica del PD ericina e non invitato a partecipare. Il voto a Trapani è più lontano ma strani segnali inquietano l’inquilino di Palazzo D’Alì.

                                                                             A.V.

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