E’ MORTO GIOVANNI INGOGLIA

Il mondo dell’informazione e della stampa siciliana è in lutto: ieri sera a Palermo, dove era da qualche tempo ricoverato, è morto Giovanni Ingoglia, storico giornalista trapanese. Vice presidente del Consiglio Regionale dell’Assostampa, era stato per molti anni presidente e vice presidente dell’Assostampaprovinciale. Una vita vissuta nel sindacato dei giornalisti, ma, soprattutto, una vita vissuta nelle redazioni dei giornali. Ha cominciato con il giornale L’Unità, nella redazione palermitana di Via Caltanissetta, facendosi le ossa della professione con Giorgio Frasca Polara ( un nome storico della stampa di sinistra, diventato l’addetto stampa della presidente della Camera Nilde Iotti)e Vincenzo Vasile; successivamente è stato al giornale L’Ora, sia a Palermo che nella redazione di Trapani. Dipendente della Provincia Regionale, è stato a capo dell’ufficio stampa riuscendo a vincere la battaglia per l’affermazione giuridica dell’applicazione delcontratto dei giornalisti e non quello dei pubblici dipendenti. Uomo di grande cultura, amico di intellettuali come Mino Blunda e Ludovico Corrao, e di politici di grande spessore, uno su tutti Emanuele Macaluso; ha collaborato con diverse testate nazionali sempre nell’ambito culturale. Ma Giovanni Ingoglia è stato tanto altro ancora, per questo la sua morte lascia un grande vuoto, non solo a Trapani.

Editore, Direttore responsabile e redazione si stringono in un grande abbraccio alla collega Maria Manuela, alla sorella Assia, a Teresa Galante, al fratello Tonino.

Non posso esimermi da un ricordo personale di Giovanni, per me non era solo un collega, ma amico e compagno di oltre 60 anni di vita trascorsi insieme. Giovanni, di soli due anni più grande, l’ho conosciuto nel 1963 quando ho deciso, autonomamente, di fare una scelta politica e mi sono iscritto al PCI, che per i giovani era la FGCI. Giovanni era il segretario che mi firmò la prima tessera. Nasce un’amicizia che mi coinvolge e che coinvolge la sua famiglia:l’amicizia con suo padre Olindo, l’amicizia che mi porta a conoscere il suo futuro cognato, il giornalista Giacomo Galante con il quale comincio a collaborare, come corrispondente da Trapani per il giornale L’ORA. Nel tempo si rafforza l’amicizia con la famiglia Ingoglia alla quale si unisce quella con Teresa e, quindi, con le famiglie Galante/Ingoglia. Un percorso insieme, vissuto tra politica e giornali, un rapporto fatto anche di discussioni, ormai storiche quelle che ci vedevano contrapposti nelle riunioni dell’assostampa provinciale, ma sempre insieme, con affetto e stima reciproca. Uniti anche a combattere in sede regionale le battaglie a favore dei giornalisti sfruttati nelle redazioni locali. Lo scorso anno avevo deciso di “mollare” il sindacato, Giovanni mi ha chiamato invitandomi a non farlo : ho “obbedito” al mio fratello più grande. Gli volevo troppo bene.

Ciao Giovanni, mi mancherai, ci mancherai. Ti sia lieve la terra

                                                                                   Aldo Virzì

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