…LE TRAME ERICINE!

I sospetti, le voci non hanno mai abbandonato lo svolgimento di quella campagna elettorale che ad Erice portò all’elezione dell’attuale Sindaco Daniela Toscano. Sospetti rafforzati da quello straordinario episodio riguardante il consigliere eletto Francesco Tarantino che ha avuto solo il tempo di insediarsi e presentare le dimissioni subito dopo. Motivo? Un vero giallo! Un giallo accompagnato da una foto che fece il giro delle redazioni dei giornali, anche per merito di un politico ericino recentemente scomparso, ogni riferimento a Luigi Manuguerra è voluto. In quella foto, che si riferisce alla prima seduta del consiglio comunale appena eletto, si vede stagliarsi alle spalle del presidente del consiglio Giacomo Tranchida – ex sindaco e vero dominus della politica ericina nonchè attuale sindaco di Trapani – la figura di Diego Pipitone, un personaggio sempre off limits per i suoi rapporti con ambienti della malavita del Rione San Giuliano e a cui si attribuisce anche la fama di “raccoglitore” di voti. Pipitone, sempre nella foto, si accompagna con la signora Francesca Miceli, la prima dei non eletti nella lista che ha visto la vittoria di Tarantino.

Lei già sapeva che Tarantino si sarebbe dimesso e che alla successiva seduta del consiglio ne avrebbe preso il posto. Tutto, come già da allora si sospettava, sotto la regia di Diego Pipitone. Da aggiungere che appena insediata la Miceli aderisce al PD per uscirsene dopo alcuni mesi per contrasti non politici ( attualmente è passata all’opposizione); alle recenti regionali ha comunque fatto campagna elettorale, secondo quanto ci risulta, per Tranchida.

Era chiaro il sospetto di un voto inquinato: le voci, i sospetti hanno continuato a girare anche dopo, mischiandosi alla campagna elettorale per le amministrative del comune di Trapani. La causa ha il nome di Giacomo Tranchida che abbandona Erice per cercare una nuova collocazione a Trapani. Il suo avversario è l’avv. Vito Galluffo che non dimentica in conferenza stampa, ma anche nelle assemblee, di ricordare i sospetti ericini, per carità solo sospetti, ma anche che Tranchida da dieci anni era stato il vero ed unico conduttore della politica ericina nel campo del PD, la Toscano era solo assessore. Ed erano in molti, soprattutto nel campo dei socialisti vicini all’on. Nino Oddo, a ricordare che la Toscano (quindi Tranchida) a Erice  per soli 150 voti ha vinto al primo turno, evitando il ballottaggio con il dott. Luigi Nacci, il candidato dei socialisti che sarebbe stato favorito. Insomma per un’inezia. Se si raffrontano i voti raccolti dagli “amici” di Diego Pipitone il significato è piuttosto evidente.

Questo era il passato, oggi la realtà è ancora più pesante e grave. Non si tratta più di voci e sospetti. C’è molto di più. C’è lo stato avanzato di indagini che si sapeva essere nate all’indomani di quelle elezioni. C’è la conferma che le indagini non si sono mai fermate, sono andate avanti e, forse, stanno arrivando a delle conclusioni. Lo si deduce leggendo quanto scrive il giornale “TP24”, riportando pezzi di un qualche rapporto della squadra Mobile e della Digos, comprese intercettazioni che  confermano il  maleodorante sottofondo di commistioni tra malavita e politica che hanno segnato quelle elezioni e, forse, non solo quelle.

In una seduta del consiglio comunale ericino della scorsa settimana si è assistito ad una brutta pagina di accuse, quasi a una rissa tra la consigliera Mannina e la Sindaca Toscano. All’origine la ripetuta accusa della Toscano alla Mannina di avere il padre accusato di voto di scambio. Quello che si ipotizza per Erice, per carità solo ipotesi, come si chiama se è vero quello che emerge e cioè che Diego Pipitone era prima andato da Nino Oddo ad offrire i suoi “servigi” elettorali e che, dicono, ricevendone un rifiuto trasferì armi e bagagli, nel senso di candidati e voti, nella lista civica di Daniela Toscano? E, se questo risponde al vero, che cosa chiedeva in cambio che non ha ottenuto da Oddo e Nacci ( quest’ultimo, ci risulta, è stato interrogato dalla polizia) e ha invece ottenuto da quel vertice che dirigeva la campagna elettorale per l’attuale Sindaco?

Tanti interrogativi, tutti da chiarire per diradare le tante nebbie ericine che non riguardano solo l’ultima campagna elettorale per le amministrative, ma anche tutto il dopo. Non rimane che aspettare. Si deve essere consapevoli che in questa vicenda ci sono due lati della stessa medaglia; infatti, oltre all’aspetto giudiziario, non si può ignorare che esiste un lato politico, che non deve necessariamente aspettare gli esiti giudiziari. Se lo slogan “CambiaMenti” ha un qualche significato dobbiamo conoscerne tutte le conseguenze politiche, magari sotto forma di conferenza stampa. Il ricordo della conferenza stampa datata febbraio 2018 del duo Tranchida-Toscano è ancora vivo.

                                                                                      Aldo Virzì