DAL TRIBUNALE DEL RIESAME ALTRA SENTENZA POSITIVA PER SALVATORE BARONE

Anche il tribunale del riesame ha dato ragione all’avv. Massimo Zaccarini e per il suo assistito Salvatore Barone – già direttore generale e successivamente amministratore dell’ATM – l’indagine che lo ha visto coinvolto nell’operazione “Ruina” sulla mafia di Calatafimi si avvia alla conclusione, relegando probabilmente il tutto ad uno spiacevole episodio. Era stato il Gip ad accogliere la richiesta di scarcerazione di Barone, con una motivazione che lasciava pochi dubbi sull’estraneità dello stesso ad una fattiva collaborazione con la locale cosca.

Per la Procura distrettuale antimafia era una decisione da rivedere e per questo aveva avanzato l’appello che ieri è stato respinto dai magistrati del tribunale del riesame. Barone rimane in piena libertà e, soprattutto, la sua posizione si alleggerisce notevolmente.

A questo punto diventa superflua anche l’indagine interna chiesta dal Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida sull’attività di Barone all’ATM, nonostante fosse stato proprio il Sindaco ad affidargli fiduciariamente l’incarico. Se stiamo ai risultati dell’inchiesta, che non ha toccato e neanche sfiorato l’ATM, si dovrebbe concludere che era stata una fiducia ben riposta.

Per questo motivo è stata ulteriormente incomprensibile la querelle che è scoppiata sulla parte extra indagine, tanto da diventare un caso, un caso chiamato “ Zaccarini”, dal nome del legale che assiste Barone e che Tranchida, proprio per tale motivo, ha voluto fuori dal consiglio di amministrazione della società dei trasporti, della quale era in predicato di assumere la presidenza.

I fatti sono noti, anche per la coda giudiziaria che ha lasciato dopo le dichiarazioni, considerate quantomeno improvvide, del Sindaco in consiglio comunale. E’ noto infatti che Zaccarini ha provveduto a querelare lo stesso Sindaco, ma pare non essere stato l’unico; mentre tutti gli atti di quel consiglio, così come dichiarato dallo stesso Sindaco, ma anche dai consiglieri di opposizione, sono finiti in Procura e si aggiungeranno alle indagini scaturite dalla denunzia del legale.

Se Barone sembra quasi uscito da questa brutta pagina, la conclusione dei “contorni” della vicenda è ancora tutta da scoprire.

                                                                          Aldo Virzì

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