E’ MORTO TOTO’ COSTANZA, INTELLETTUALE, STORICO, GIORNALISTA

Da oggi Trapani, città da tempo senza cultura, è città senza storia. Già, perché Salvatore Costanza 91 anni, morto alle luci dell’alba di oggi, pur essendo nato a Castelvetrano era la storia di questa città, di questo territorio; solo lui poteva raccontarla,descriverla anche nei particolari. Storico e giornalista, ma potremmo anche capovolgere: giornalista e storico perché nelle sue ricerche, trasmesse  nei suoi numerosi libri, la prosa era quella del giornalista: il racconto dei fatti. 

Costanza (amichevolmente Totò) era storico, era giornalista, era politico. Il padre ferroviere, che non nascose mai il suo “credo” anarchico e che per questo  subì le violenze fasciste. Totò era socialista, una fede politica che non abbandonò mai, nel PSI, poi nello Psiup, ma anche durante la fase di un difficile dialogo con il Pci, compreso il periodo della breve parentesi di consigliere provinciale.

dGrande amico dello scrittore Mino Blunda, divisero insieme l’esperienza tedesca, ospiti della prestigiosa università di Heidelberg per tenere un ciclo di conferenze. Il suo valore di storico era unanimemente riconosciuto in Italia e anche all’estero. Ma una altrettanta amicizia fu quella con il prof. Filippo Cilluffo, altro grande intellettuale della Trapani di una volta.

Se è persino inutile enumerare tutti i suoi libri, ricordando soltanto che si deve a lui far conoscere la “storia dei fasci siciliani” nel nostro territorio, lo è altrettanto ricordare il Costanza giornalista, redattore e corsivista del giornale L’Ora, direttore di alcuni giornali. Il suo essere storico e giornalista Totò lo raccontò in una breve pamphlet :”la Sicilia nella mia Vita linee di un percorso storiografico”, edito dalla storia per il Risorgimento Italiano.

Non posso esimermi da una nota personale: il giornalista Totò Costanza mi fu maestro e amico. Me lo volle testimoniare regalandomi, ma non solo quello, il libro “Trapani tra le due guerre” con questa dedica che conserverò sempre: Ad Aldo antico amico e sodale di gazzette”. 

Grazie Totò, ti sia lieve la terra

                                                                                    Aldo Virzì

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