Primo giorno di scuola primi problemi

Da una mamma che stamattina ha accompagnato suo figlio a scuola, nell’edificio scolastico che sorge in via Caserta, abbiamo ricevuto la lettera aperta di protesta che pubblichiamo. È firmata “una mamma” ma non è anonima, ci ha dato il suo cognome. Il fatto è che il problema da lei sollevato non riguarda solo la sua scuola e quella mamma, ma tante mamme e tanti papà;stessa cosa, per esempio, al plesso “gemellino Asta” di Via Emilia, sempre ad Erice. Qualcuno dovrà provvedere, gli assembramenti di sempre non sono consentiti in tempi di “Covid 19”.

Primo giorno di scuola anche alla Pascoli di Erice.
Ci prepariamo bene, rispettando tutto il vademecum e arriviamo davanti la scuola con mascherina e provando a rispettare le regole del distanziamento sociale.
Purtroppo più passa il tempo e più ci troviamo “assembrati” in una strada piccola e piena di macchine.
Ci distanziamo il più possibile, cercando di uscire dal caos, fino al suono della campanella, quando i bambini per entrare a scuola devono scavalcare i genitori che non avendo dove sostare, sono davanti al cancello.
Chiedo subito di parlare con la dirigente, persona molto disponibile, chiedendo se sarà tutto l’anno così.
La dirigente mi informa di aver proposto all’amministrazione ericina la chiusura della strada per evitare assembramenti in entrata e uscita, proposta rifiutata sembrerebbe perché gli assembramenti in strada ci sono sempre, se così fosse, l’affermazione del vice Sindaco, preoccupa molto.
Ora, io vorrei capire se dopo aver tutelato mio figlio dal 4 marzo ad oggi, evitando tantissime cose, rispettando le regole e insegnandogli a rispettarle, se per esercitare il nostro diritto allo studio, dobbiamo “assembrarci”.
C’è forse una deroga alle regole anti Covid davanti le scuole?

Semplicemente una mamma