Celebrazioni in tono minore per questo 25 Aprile – Festa della Liberazione, nel 75esimo della Repubblica – eppure ugualmente denso dei suoi significati: in Italia, ma anche a Trapani e nelle altre città della provincia.

Nel capoluogo l’appuntamento è stato alle 10 davanti la targa toponomastica che ricorda “I Martiri della Libertà”, un primo passo di riconoscimento pubblico alla lotta di Liberazione in una città che lo aveva sempre negato. E’ stato Vito Damiano, ex generale dei Carabinieri e Sindaco della città, a raccogliere, sia pure parzialmente, l’istanza che da tempo avanzava l’ANPI. La  rappresentanza di sole due persone, presidente provinciale e presidente della sezione di Trapani, dell’Associazione Nazionale Partigiani stamattina affiancavano l’assessore Dario Safina in rappresentanza del comune di Trapani, tenendo le distanze di sicurezza dovute dal Covid19, nel deporre le due corone davanti la targa. Un minuto di raccoglimento e fine della celebrazione svoltasi in una piazza vuota.

Cerimonia breve; certamente, come quella che le amministrazioni comunali di altri 15 comuni della provincia hanno tenuto insieme al rappresentante dell’ANPI. Il grande numero dei comuni partecipanti, molti di più rispetto agli anni “normali”, fa esprimere grande soddisfazione all’ANPI che parla di “ larga testimonianza democratica e antifascista” in risposta a chi “sogna ritorni ad un passato sconfitto dalla lotta di liberazione e dalla storia”.