Aumentano anche a Trapani i contrari al referendum sulla riduzione dei parlamentari

Superato il periodo delle ferie la stagione politica in provincia di Trapani è segnata dalle elezioni amministrative in alcuni comuni, il più importante, con valori anche nazionali, è Marsala. Ma prima di queste elezioni, fissate per il 4 e 5 ottobre, la stagione politica è interessata al prossimo referendum costituzionale sulla proposta dei cinque stelle per la riduzione, sic e simpliciter, della rappresentanza parlamentare nazionale, camera e senato.

E’ una legge costituzionale che sta facendo discutere tutte le forze politiche, a cominciare da quelle che in Parlamento, per motivazioni diverse, legati più a motivi di bottega politica che sui reali valori, hanno votato favorevolmente per l’abolizione. Oggi che superata questa fase c’è da verificare i suoi reali valori, c’è un ripensamento in molti partiti. A cominciare dal PD, anche in sede locale, come ha fatto sapere Dario Safina assessore al comune di Trapani che ha annunciato il suo NO. A Trapani già nel mese di febbraio si era costituito un comitato per il No coordinato da Corrado Carpinteri, avevano già cominciato l’attività informativa poi sospesa, come le elezioni referendarie per il Covid, da qualche giorno la loro attività è ripresa. Anche l’ANPI, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, in campo nazionale e provinciale è per il NO e sta diffondendo le sue motivazioni attraverso documenti pubblicati dai social, essendo quasi impossibile ricorrere ad altri mezzi.

Nascono anche i gruppi spontanei come quello di alcuni ragazzi della provincia di Trapani che hanno anche diffuso un loro comunicato stampa: è stato fondato in provincia di Trapani un coordinamento di giovani per il No al Referendum Costituzionale del 20/21 settembre.Si tratta della sezione provinciale del comitato nazionale NOstra, uno spazio che nasce per lottare contro il taglio dei parlamentari sostenendo il NO al referendum costituzionale. I membri fondatori sono :-Davide Gallina, coordinatore (Paceco), -Valentina Mazzara (Paceco),-Simone Crapanzano (Erice),-Lorenzo Peraino (san Vito lo Capo),-Filippo Taormina (Mazara del Vallo).

“Cogliamo l’occasione – dichiarano i ragazzi del comitato- per dire che è importante che i più giovani prendano posizione, indipendentemente dal colore politico. Parliamo di un tema che avrà grande influenza sui connotati della politica del domani: una politica che non vogliamo distante dai territori più di quanto già non sia, rappresentativa meno di quella attuale. Non possiamo barattare l’autorità del Parlamento per qualche spicciolo. Per questo abbiamo deciso di non tirarci indietro e farci sentire.”

Anche a destra ci sono i disobbedienti alla linea dei loro partiti, come il “Comiotato la Destra per il NO” sotto la presidenza dell’ex deputato Michele Rallo. Insomma, si stanno sgretolando molte certezze sulla presunta vittoria a mani basse di una proposta che è, come dicono i vari rappresentanti del NO, solo demagogica contro la democrazia parlamentare.

                                                                                 Aldo Virzì