BASE RIFORMISTA TRAPANI:  IL PD DI VENUTI, UN PARTITO NON PIU’ DEMOCRATICO, SENZA GUIDA E CONTENUTI

vevamo affidato al Segretario Venuti un mandato pieno per scrivere insieme il nuovo corso del Partito Democratico in Provincia di Trapani. Dopo sette mesi prendiamo atto che il Partito di Venuti non ha una dimensione esterna, non ha una linea chiara sulla politica e sulle alleanze, ma soprattutto è un partito dove il Segretario pur di mantenere insieme la sua maggioranza litigiosa fomenta e asseconda una guerra di bande dove lo Statuto, il Codice Etico e la stessa idea di comunità vengono meno, nella frenetica e spregiudicata corsa per garantirsi un posto al sole.

Dinanzi ad una pandemia, con le aziende in crisi a cui dare risposte, la conta dei morti giornaliera e una gestione sanitaria allo sbando, aggravata come abbiamo avuto modo di raccontare in questi mesi da inchieste ed arresti in provincia di Trapani, la priorità di Venuti e della sua maggioranza – che dimostra ancora una volta di non avere ben compreso i motivi delle sconfitte alle scorse amministrative – è cacciare dal Pd gli esponenti di BASE RIFORMISTA e tutti coloro che ostacolano il conducente, per il principio mediocre del “meno siamo meglio stiamo”.

Abbiamo assistito a dicembre ad una direzione provinciale lunare, dove non c’è stata nemmeno un’analisi sia pur tardiva del voto che consentisse di ripartire dalla consapevolezza che il Pd deve aprire una discussione per diventare il perno nella nostra provincia di un’alleanza tra le forze moderate e di sinistra, dove non si è parlato di sanità, delle difficoltà delle imprese e delle famiglie in un momento così delicato, degli arresti di Calatafimi che vedono il nostro partito parte offesa essendo il candidato Sindaco Gucciardo un dirigente del Pd; ed invece la priorità di Venuti e dei suoi alleati è stata mettere sotto processo per ben quattro ore Base Riformista.

Nonostante tutto e con senso di responsabilità, consapevoli del momento che stiamo vivendo, abbiamo in silenzio continuato a lavorare, a mediare e tenere bassi i toni, per garantire al Pd la massima serenità. Tuttavia, mentre noi facevamo politica e tendevamo la mano, Venuti era impegnato a scrivere ricorsi contro tesserati PD.Non è ricevibile e rimandiamo con forza al mittente la richiesta di Venuti di lavorare insieme solo a condizione che vengano azzerate le aree interne al partito, così come quella di consentire alla Presidente dell’Assemblea di esercitare il suo ruolo solo a condizione che prenda le distanze dalla sua area; e non possiamo fare a meno di sottolineare come il trattamento ricevuto dalla Presidente, definita anche “maestrina” durante una direzione, costituisca una mancanza di rispetto grave nei confronti di tutte le democratiche in un momento in cui il ruolo delle donne in politica viene fortemente messo in discussione: tutte pratiche che non si addicono ai principi del Partito Democratico.

E’ imbarazzante che il Segretario Venuti minacci commissariamenti, che attraverso i suoi segretari di circolo agevoli la prassi dei ricorsi come strumento per allontanare dal partito chi dissente e non si allinea al suo pensiero, dimenticando però di utilizzare la stessa fermezza con i circoli “amici” e con i dirigenti che hanno sostenuto alle ultime amministrative candidati in contrapposizione al Pd. E riteniamo molto grave che “Cambiamenti” Castellammare in versione PD (a proposito di partito nel partito) presenti un ricorso contro un consigliere iscritto PD, per altro Presidente regionale di ANIEF, con l’obiettivo di costruire la nuova candidatura a Sindaco del Segretario di circolo che ricordiamo bene quale vice Sindaco di Bresciani (Forza Italia) firmare la delibera per l’intitolazione di Piazza Almirante.

Avrà dimenticato Venuti di raccontare ai nuovi arrivati che autorevoli esponenti del Partito Democratico hanno prima sponsorizzato e poi sostenuto in campagna elettorale la candidatura dell’attuale Sindaco di Castellammare chiudendo la sua campagna elettorale ed esultando pubblicamente per la sua elezione.Abbiamo atteso in silenzio, abbiamo tentato più di una volta una mediazione per il bene del Partito Democratico, ma non consentiremo a nessuno, tantomeno a Venuti e ai suoi amici di trasformare il PD nel PDR… il Partito dei Ricorsi “politici” per allontanare chi non si allinea al suo pensiero.Base Riformista continuerà ad aprire le porte del Pd a chi ha voglia di fare politica e continuerà ad agevolare il dialogo con l’esterno, provando a colmare le lacune di un uomo solo al comando, troppo impegnato a delineare il suo futuro politico per far crescere una comunità politica

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