ADDIO A PINO INGARDIA

Ha “scelto” la giornata di ieri, 25 aprile, Pino Ingardia per lasciarci; per una vita, anche per lui, è stata  una giornata storica, di quelle da onorare, di quelle giornate che appartengono a chi da giovanissimo ha scelto da che parte stare.

Con Pino, va via un altro pezzo, piccolo o grande non importa, di quella storia della sinistra nata e cresciuta appena prima e poco dopo il 1968. Pino rafforza in quegli anni una scelta familiare, si iscrive e milita nell’organizzazione dei giovani comunisti, poi nel partito. Pino è un militante, ma è anche un intellettuale, uno spirito libero che vuole fare esperienze, come quella della vicinanza con Danilo Dolci e il gruppo di Partanna. A Paceco, dove in quegli anni era nato un gruppo di giovani tra PCI e PSI di notevole impegno, il suo riferimento politico e culturale aveva il nome di Mino Blunda, scrittore autore di grande fama. Come sempre la sinistra è brava a litigare e dividersi, Pino non è sfuggito a questa logica, ma non ha mai abbandonato o messo in discussione la sua scelta giovanile da che parte stare.

Appassionato della storia della sua città, anche se per ragioni di lavoro si era trasferito con la moglie Elisa a Trapani, ne ha scritto un libro concentrandosi su alcuni episodi di storia degli inizi del secolo scorso. Tra i tanti aveva fermato la sua attenzione sulla famiglia Spatola e in particolare su Carlo Spatola, partigiano, ucciso dai fascisti, impiccato insieme ad altri  quattro partigiani, uno ad ogni albero, in una strada a Brentelle, vicino Padova. Nel luogo dove furono uccisi assassinati  c’è un cippo che li ricorda, voleva che anche Paceco onorasse questo suo eroe. La sezione di Trapani dell’ANPI aveva raccolto e fatto propria la richiesta e ha interessato il comune anche per la traslazione dei resti a Paceco. L’iter va lentamente avanti, se avrà un esito positivo Pino non potrà partecipare a quella celebrazione. Ci ha lasciato nel momento in cui  si ricordano tutti i partigiani, anche il “suo” Carlo Spatola, partigiano, eroe, di Paceco.

Ciao Pino, ti sia lieve la terra.

Un abbraccio affettuoso a Elisa e ai ragazzi

Sia lieve la terra anche per Ciccio Galia, figura storica degli uffici tecnici del comune di Trapani. Anche lui ha scelto questa data per lasciare la città che ha servito per tanti anni.

                                                                     Aldo Virzì