Il virus Covid 19 e suoi derivati non sono riusciti a fermare la voglia di partecipazione, di ricordare la festa della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Così a 76 anni della Liberazione anche a Trapani ed in quasi tutti i comuni della provincia, si sono svolte manifestazioni, sia pure in forma minore e nel rispetto delle misure antivirus. Se questo è accaduto, se una storica tradizione che scuote le coscienze democratiche ha preso piede anche nella nostra provincia, si deve soprattutto al lavoro che sta portando avanti l’ANPI, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia che ieri era presente con suoi rappresentanti in tutti i comuni dove si sono svolte manifestazioni celebrative.

A Trapani, si è svolta la principale manifestazione con la scopertura di un “cippo” dedicato alla resistenza voluto dall’ANPI e, come hanno detto i dirigenti dell’Associazione, “regalato alla città” . Presenti le autorità civili e militari – molti cittadini che hanno osservato il principio del distanziamento -il cippo è stato disvelato da Giuseppe Serretta, figlio di un partigiano trapanese e da Angela Savona vicepresidente provinciale dell’ANPI. Gli interventi ufficiali sono stati  svolti dal presidente provinciale dell’ANPI, Aldo Virzì e dall’assessore Dario Safina in rappresentanza dell’Amministrazione comunale.

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