Lucio Antinoro: “voto scheda bianca per ricostruire un futuro nelle egadi”

Ultima settimana di una strana campagna elettorale alle Egadi. I fatti giudiziari che hanno coinvolto l’amministrazione comunale con le dimissioni del Sindaco hanno costretto ad accelerare programmi e scelte di candidati, a cominciare dal candidato sindaco. La campagna elettorale è scivolata nel silenzio, uno strano silenzio, “svegliato” dai comizi dei tre candidati che hanno soprattutto incuriosito i turisti che si sono mischiati ai favignanesi. Piazza piena solo per una candidata, il resto nella normalità.

Tre i candidati ufficiali, li ricordiamo: Maria Sinagra, Toto’ Braschi, Francesco Forgione. Sono loro i protagonisti, ma ne manca uno, un candidato fantasma che aleggia ancora nella testa dei cittadini favignanesi. Già all’indomani delle dimissioni di Pagoto da tutti era stato indicato come “il candidato”; ci riferiamo a Lucio Antinoro, già Sindaco dell’isola. Non è candidato, non fa comizi, ma fa ugualmente la sua campagna elettorale invitando le tante persone che vanno ancora a cercarlo  a votare scheda bianca. Lo abbiamo intervistato:

  Sono state fatte molte illazioni sui motivi della rottura del dialogo (se c’è stato) con Forgione.

 Un dialogo tardivo con Forgione c’è stato, ma condizionato dalla premessa che, lui era il candidato Sindaco, che rappresentava il nuovo e che anche le esperienze e competenze migliori rappresentavano, in ogni caso,  il passato che doveva farsi da parte e dargli dargli spazio. 

E’ vero che la contrapposizione è nata sulla candidatura a Sindaco: Lei o Forgione? E’ vero che avevate preparato una lista alternativa e che negli ultimi giorni c’è stata la caccia ai vostri candidati da parte di Forgione? 

Io non ho mai lavorato per una mia riproposizione a Sindaco, piuttosto avevo pensato insieme ad altri di sostenere un progetto veramente nuovo che proponesse la sinergia tra una realtà con spiccate qualità, impegnata e di buon livello riguardo alle esperienze amministrative,  supportata da quella esperienza che non guasta mai nell’amministrare una realtà complessa come le Isole Egadi. Poi c’è stato un gruppo di iscritti al PD (corrente Michele Rallo) che ha optato per una trattativa propria (personale ndr) con Forgione lasciando trasparire quell’alone di incertezza che ha fatto si che anche altri trovassero collocazione tra i candidati di quest’ultimo. 

 Perché invitate a votare scheda bianca; pur con tutti i limiti, con Forgione c’è il centro sinistra dall’altra parte la destra? 

Queste elezioni sono nate da una vicenda giudiziaria pesante che tutti i candidati sfiorano cercando di buttare la palla in calcio d’angolo, quasi con imbarazzo, perché un legame con il periodo amministrativo appena trascorso ce l’hanno tutti: o perché sono stati artefici dell’esperienza “Pagoto”, o perché non hanno esercitato per bene la funzione di controllo. La scheda bianca è una indicazione che cambia l’inerzia delle cose, perché c’è un modo diverso ed innovativo di essere presenti alle urne non dovendosi turare necessariamente il naso per scegliere il meno peggio. Non è una conta! Le Egadi hanno bisogno del meglio e non accontentarsi di una soluzione di ripiego. Le sue donne ed i suoi uomini devono cominciare a ricostruirsi “il meglio” ed il futuro a partire da queste elezioni, identificandosi nelle schede bianche ed organizzandosi il giorno dopo. E’ una proposta vera che deve generare orgoglio e consapevolezza. Non è il modo per entrare a gambatesa in queste consultazioni, ma sono i fondamentali di chi vuole ragionare con i principi e non con i numeri. In queste elezioni non c’è la storia delle grandi battaglie: sulla gestione diretta dell’area marina protetta, del no al parco delle Egadi e del litorale trapanese, del no ad una nuova centrale elettrica ad idrocarburi, ecc. Non riesco ad individuare la destra, è un campo che non conosco, ma di certo non è presente la sinistra (centro-sinistra) coriacea, coerente e tenace degli ultimi 25 anni. Poi, non riesco a capire cosa significa “progetto politico senza casacca”, così definisce Forgione la sua proposta politica. Detta così non si può sentire! “Senza casacca”, sarebbe come dire senza pelle, senza anima, senza valori, senza storia! Ognuno di noi ha la sua pelle, anima, storia e valori e non si possono mettere in disparte solo per “apparire rassicurante” a quanti potrebbero storcere la bocca. 

Un’ultima domanda: anche se non candidato Lei ha scritto al Commissario per contestare le cifre del Bilancio del Comune ipotizzando dati non veritieri. 

Ho scritto al Commissario, in prima battuta, per consigliargli un’attenzione particolare proprio per tutte quelle procedure e quelle “figure professionali” che il Comune ha ereditato dall’ultima esperienza Amministrativa culminata con le dimissioni di Pagoto. In virtù di questa prima nota trasmessagli il giorno dell’insediamento, ho sentito il dovere di contestare l’annuncio, a dir poco azzardato, dell’ex Vice Sindaco Ceraulo, che faceva veicolare cifre, riguardanti l’avanzo di amministrazione 2019. Cifre fuori contesto e non veritiere.  Il nostro scambio epistolare è continuato anche successivamente, il mio punto di vista resta quello che le poste del Bilancio 2019 e gli allegati pubblicati sono confusi e lasciano trasparire un forte grado di instabilità delle finanze comunali.  

                                                                            Aldo Virzì