Realizzazione di un parco eolico Off-Shore al largo dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, si riunisce il consiglio comunale

E’ stato convocato dalla presidente Emanuela Serra con carattere d’urgenza, e su richiesta  del gruppo di maggioranza che sostiene l’amministrazione, il Consiglio comunale che si è svolto ieri, giovedì 25 febbraio, per affrontare il tema della concessione demaniale marittima, di durata trentennale, di uno specchio d’acqua di 18.505.195 mq per la realizzazione di un parco eolico Off-Shore composto da 190 turbine e dalle relative opere elettriche al largo dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi. La seduta si è conclusa con l’approvazione di un documento conclusivo proposto dal capogruppo di maggioranza Giuseppe Bannino a sostegno della posizione già palesata dal sindaco Francesco Forgione.
L’esposizione tecnica del progetto preliminare è stata fatta dal direttore dell’AMP Salvatore Livreri Console che ha spiegato quali potrebbero essere i tre punti vulnerabili, considerando la concessione di un’area così ampia:


– gli impatti subacquei sulle migrazioni della fauna marina, sia per le specie ittiche, come il tonno, sia per mammiferi, come balene e capidogli;
– gli impatti di superficie aerea, considerando la densità delle pale, sull’avifauna migratoria;
– gli impatti, alla luce del posizionamento del parco eolico, sulla navigazione, considerando che sarà interdetta in quel tratto di mare e spostata, probabilmente, in uno specchio d’acqua ridimensionato tra lo stesso parco e l’isola di Marettimo, con un’intensificazione del traffico marittimo che potrebbe portare conseguenze da un punto di vista acustico per le specie marine migranti.
A trarre le conclusioni è stato il primo cittadino Francesco Forgione che ha ribadito le perplessità sullo stato di progettazione del parco eolico, chiedendo di ricevere chiarimenti, certi e rigorosi, da parte delle autorità competenti, su aspetti riguardanti la tutela dell’ambiente, le eventuali ricadute tecnico/giuridiche di competenza delle Egadi e sulle eventuali prospettive economiche a vantaggio dell’arcipelago.


“Il mio parere, non richiesto e non vincolante, e quello del Consiglio comunale, è contrario poiché avvertiamo tutta l’insufficienza della definizione del progetto, dell’ampiezza dello stesso e dell’impatto ambientale che, come illustrato dal direttore Livreri Console, può avere sull’Area Marina Protetta e sulle rotte marittime e navali – dichiara il sindaco Forgione – Pur aderenti, per scelta convinta, alla produzione e alla incentivazione della green energy a largo spettro e alla sostituzione in tempi brevi di tutte le fonti fossili inquinanti, anche in linea con la riconversione energetica su cui punta l’Europa, è lecito avere dei dubbi se anche il WWF e Legambiente hanno assunto posizioni diverse. Vogliamo, fin da subito, avere un ruolo importante in questa fase e nella successiva, rivendicando un nostro potere contrattuale pertinenziale perché nessuno può farci accettare la logica di una mera opera energetica che attraversa e costeggia la nostra Area Marina per produrre energia che non arriva nemmeno sul nostro territorio, senza avere garanzia sulla salvaguardia e tutela dell’ambiente e delle rotte marittime”.

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