Licenziata attraverso i giornali

Non fa giri di parole Pia Marchingiglio per fare sapere come stanno le cose su questa ennesima situazione che vede una partecipata del comune di Trapani, questa volta il Luglio, operare in modo che definire poco chiaro può sembrare un eufemismo.

I fatti sono noti, riguardano l’avviso ad evidenza pubblica emanato dal Luglio Musicale alla ricerca di un esperto cui affidare l’immagine del Luglio. Nulla da dire, anzi; se non fosse che già lo scorso anno un avviso simile venne emanato e concluso con l’affidamento dell’incarico a valere sino al 2022 a Pia Marchingiglio con la clausola della trimestralità stante l’attività del Luglio che deve rispettare i tempi delle stagioni dello spettacolo e oggi anche a quelli del Covid. I giornali alla lettura dell’avviso si permettono di ricordare quel precedente, chiedono lumi ai quali risponde l’amministratore forte di un consenso legale, aggiungendo che la Marchingiglio era stata correttamente informata.

Una cosa che la professionista trapanese non poteva accettare e risponde con la nota che pubblichiamo per intero; sottolineamo le modalità non commendevoli con le quali la professionista ha dovuto apprendere attraverso i giornali il suo licenziamento di fatto.

Prima di dare lo spazio a Pia Marchingiglio ricordiamo che lo stesso CdA ha dovuto ritirare in autotutela “l’avviso esplorativo per l’affidamento dell’incarico di addetto stampa”: avevano “solamente” dimenticato di aggiungere l’obbligatorietà dell’iscrizione all’ordine dei giornalisti. Insomma un debutto del nuovo CdA…… da dimenticare.  ( aldo virzì)

Scrive Pia Marchingiglio: “A fronte di quanto esternato/pubblicato in merito a “l’incarico professionale di consulente per la comunicazione e per la cura dell’immagine visiva e del suocoordinamento con riferimento alle attività di promozione ed istituzionali

dell’Ente Luglio Musicale Trapanese”, ritengo utile chiarire quanto segue.

1 – Sono consapevole che gli avvisi di evidenza pubblica come quello emanato lo scorso luglio 2020 (analogamente al nuovo del 12 u.s.) non sono bandi e che sottostanno a quanto dettagliatamente espresso dal consulente legale dell’Ente Luglio. Unico “valore”: la volontà di trasparenza amministrativa.

2 – Contrariamente a quanto asserito dal C.D. dell’Ente, Matteo Giurlanda, come  dimostrabile dalla corrispondenza elettronica intercorsa -, non sono mai stata convocata dall’Ente, per alcun motivo, né mi è mai giunta richiesta di disponibilità, né, conseguenzialmente, ho rifiutato nulla, bensì ho chiesto io (PEC 11 febbraio 2021) di accedere al computer iMac di proprietà dell’Ente, su cui ho svolto le attività di cui  incaricata, per opportuni aggiornamenti tecnici. Preciso che il PC era configurato con i miei account per poter svolgere il mio incarico pro tempore al servizio dell’Ente, consistente anche nella gestione dei social network. A onor del vero, nel corso dell’unico accesso agli

uffici del Luglio – avvenuto, previe intese via mail con la segreteria dell’Ente, il giorno 1 marzo – incontrando per la prima e unica volta il C.D. Giurlanda, si fece cenno al rinnovo dell’incarico in termini del tutto informali, restando, allo stesso modo, intesi che si sarebbe proceduto a formale interlocuzione tramite PEC come opportuno e ovvio iter.

3 – Appreso della pubblicazione, avvenuta il 12 u.s., di avviso omologo, nella figura

professionale e nelle mansioni, a quello da cui è scaturito contratto trimestrale da me

stipulato con l’Ente e per il quale ho effettuato prestazione da agosto a ottobre 2020;

venuta a conoscenza, il 22 marzo, dai mezzi di informazione, della richiesta di

chiarimenti presentata dalla consigliera comunale Garuccio nonché del comunicato

tramite il quale l’Ente trasmetteva il parere del proprio legale; nella stessa giornata

del 22 ho inviato PEC (allegata) con richiesta di chiarimenti, giacché, fino a

quel momento, non ero a conoscenza di essere stata “sollevata” dall’incarico.

Tornando, temporalmente, al punto 2 della presente comunicazione, e non avendo

ancora avuto eventuale, non obbligatorio, ma, direi, cortese, riscontro alla mia richiesta di chiarimenti, ho deciso di rendere pubblico quanto espresso in questa nota, per onestà intellettuale, e per il rispetto che provo e nutro per le Istituzioni, i Cittadini, i Professionisti nel mio e altri settori, nonché per l’Ente stesso al quale, per gli stessi motivi, continuo a rendere disponibile la mia professionalità”.

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