TRANCHIDA SCRIVE A CONTE: APRIRE SUBITO

Per il Sindaco di Trapani la fase due è gia superata, a suo avviso dal 4 maggio potrebbe partire la fase tre, quella del “liberi tutti”. E’ così convinto di questo che ha deciso di farlo sapere al Presidente del Consiglio Conte, al ministro per il Sud Giuseppe Provenzano, al Presidente della Regione Siciliana Musumeci, a tutti i deputati nazionali e regionali della Sicilia, ai Presidenti nazionale e regionale dell’ANCI, l’associazione dei comuni. Nell’elenco, stranamente, non c’è l’indirizzo del Presidente della Repubblica, sicuramente una svista degli uffici. E cosa dice il Sindaco Tranchida, sindaco di Trapani, non di Roma o Milano?

Intanto conia un nuovo slogan. Dopo aver inventato il famoso “cambiaMenti”, adesso ha coniato lo slogan “SaluteE’lavoro”coniugato con “LavoroE’salute”: Il Presidente del Consiglio, da lui fortemente contestato, potrebbe prenderlo a prestito. Poi declina gli otto punti, la sua fase tre, che dovrebbero diventare immediatamente operativi, subito dopo la festa del lavoro, “a supporto del comparto turistico e dei diversi servizi correlati ( dalla nautica alla ristorazione). Li riportiamo così come sono scritte nella nota:

1) Consentire riapertura del comparto già dai primi di maggio, anche con eventuali eventuali deroghe affidate ai Sindaci

2) Apertura della mobilità all’interno della Regione Siciliana anche per motivi di svago e vacanze già a partire dal 15 maggio;

3) Consentire da subito le attività della nautica da diporto e della pesca sportiva ( importante bacino lavorativo in città);

 4)Assicurare interventi urgenti (dal bonus locazioni a quelli energetici, al sostegno finanziario per l’accompagnamento e il riavvio delle attività) in favore delle piccole imprese;

5) Assegnazione urgente di contributi a fondo perduto per le spese di adeguamento alle norme igienico sanitarie e di sanificazione ambienti e servizi imposte dal governo;

6) Garantire la proroga dell’attuale termine di cassa integrazione per il settore;


7) Garantire deciso allentamento dei vincoli finanziari ai Comuni per l’impiego delle risorse proprie accantonate da mille vincoli, tanto per investimenti, quanto per servizi in favore della comunità cittadina;

8) Assicurare concreto decentramento di risorse ai Comuni, da impiegare senza vincoli burocratici per la spedita gestione di ulteriori aiuti alle piccole imprese.

Alla bozza de suo personale DSC (decreto sindacale comunale) il Sindaco aggiunge le motivazioni. Anzitutto la “preannunciata manifestazione a difesa delle attività produttive” che a Trapani significa soprattutto la minacciata consegna delle chiavi degli esercizi commerciali. Ma c’è soprattutto l’insistenza di Tranchida sul settore turismo che in Italia fa il 15% del Pil nazionale, non sappiamo quanto a Trapani. Una proposta in perfetta antitesi con quella degli esperti dell’Istituto di Sanità che, fanno sapere in interviste, sono ben coscienti del danno economico, ma anche del rischio salute che ne deriverebbe. A loro avviso un focolaio di ritorno metterebbe definitivamente a terra l’economia turistica non solo per quest’anno. Poi c’è che a sostegno della decisione del governo fa notare che essendo vietata la circolazione da altre regioni i turisti non possono venire, in questo caso, in Sicilia. Per la verità lo stesso Sindaco riconosce che “il divieto di mobilità interregionale rappresenta una garanzia in più”. Certo, come afferma Tranchida, i dati epidemiologici di Trapani e della sua provincia, sono molto positivi, anche se non sono “terre soltanto sfiorate” come dimostra Salemi; però, pur con le raccomandazioni del rispetto ai protocolli di sicurezza, aggiunge qualcuno, il problema si pone.

Tranchida comunque insiste. Nella sua lettera a Conte ad un certo punto lancia un messaggio preciso, imperativo:

 Si può e si deve riaprire in sicurezza subito, anche dando la delega ai Sindaci! Che, ma questo non è scritto nella lettera al Presidente, dovrebbero assumersi la responsabilità nel caso accadesse qualche problema.

E’ oltremodo intuitivo che Tranchida mira, quasi esclusivamente, ad un solo obbiettivo: il turismo e i servizi annessi.

Intanto ha già deciso: a Trapani dal 4 maggio saranno aperti cimitero, mercato ortofrutticolo e pesce, Ville e Giardini, Campo Coni e campo Aula, i centri di raccolta della differenziata del Lungomare e quelli mobili. Ma sarà anche possibile: la pulizia delle spiagge, mettere a regime i servizi dell’ATM, riattivare le strisce blu; intensificare scerbatura stradale, pulitura aiuole e disinfestazione. Insomma una città che dal 4 maggio dovrebbe tornare alla quasi normalità ordinaria!

Questa la cronaca. C’è da chiedersi se è lo stesso Sindaco che ai primi di Aprile, pandemia in corso, trovava il tempo per lanciare un bando per la scelta di un logo per l’Europeade2021 che si doveva svolgere a Trapani; il 19, sempre di marzo, allungava i termini di presentazione per la partecipazione; appena quattro giorni dopo, appreso che gli organizzatori di questa manifestazione sulla quale aveva puntato per la sua visibilità, decidevano di rinviarla, se non proprio di annullarla, così commentava: ”Europeade è importante, ma nei nostri pensieri prima vengono i trapanesi”. Nessuna necessità di richiamarci a Fedro! Siamo in attesa di sapere che ne sarà di “Trapani città della cultura”.

Per adesso si deve prendere atto della volontà del Sindaco di Trapani di “aprire subito”, anche se, abbandonati i toni imperiosi delle prime settimane, da una pubblicità a pagamento di una tv locale, anche oggi ci invita a rimanere a casa, a rispettare quelle norme che lui vorrebbe abolire.

 “I Sindaci ci sono: Ci auguriamo ci siano anche il governo ai vari livelli, nazionale e regionale”, è la sua conclusione.

Aldo Virzì