Tornati in liberta’ Pagoto e Bevilacqua: per loro solo obblighi di dimora

Si ridimensiona, almeno nei provvedimenti dei principali imputati, l’operazione “Aegades” che ha investito il comune di Favignana. Oggi lo stesso Gip  Emanuele Cersosimo, che aveva emanato i provvedimenti nei confronti di 24 persone, ed in particolare l’arresto ai domiciliari del Sindaco Giuseppe Pagoto, in accoglimento delle tesi difensive ha revocato, sia per Pagoto che per l’ex vicesindaco Vincenzo Bevilacqua, gli arresti domiciliari. Pagoto già da oggi è libero, unica condizione l’obbligo di dimora nei comuni di Trapani, Erice e Valderice. Anche per Bevilacqua la revoca dei domiciliari e l’obbligo di dimora a Trapani ed Erice, comunque lontano da Favignana. Il Gip ha anche modificato il provvedimento di obbligo di dimora per l’ex assessore Sammartano dal comune di Trapani a quello di Favignana.

Sui motivi che hanno indotto il Gip a rivedere il suo stesso provvedimento, superando le remore della Procura che, sembra, avesse insistito per ottenere la misura più pesante, si dovrà attendere. E’ probabile che avrà pesato la strategia difensiva del legale di Pagoto di non rispondere nel corso dell’interrogatorio di garanzia, e l’altra  decisione dell’ex Sindaco di dimettersi immediatamente dalla carica; stessa cosa ha fatto l’assessore Sammartano. Soddisfatti i legali Michele Cavarretta difensore di Pagoto e Vito Galluffo difensore di Sammartano.

Soddisfatto anche l’avv. Brillante difensore di Bevilacqua che ha ottenuto un secondo successo nella derubricazione dell’imputazione  del suo assistito da corruzione in quella molto lieve di abuso d’ufficio. Bevilacqua, che nella vita lavorativa è un operaio forestale in servizio a Marettimo, tramite il suo legale è riuscito ad ottenere il trasferimento a Trapani e già da domani potrà prendere servizio. Rimane invece agli arresti domiciliari il comandante dei vigili urbani di Favignana Filippo Oliveri. Il magistrato in questo caso, sembra anche sulla base dei risultati dell’interrogatorio dell’Oliveri, ritenuto insoddisfacente, non ha accolto la richiesta avanzata dal suo legale.

Rimane aperta tutta la parte politica scaturita dall’inchiesta. Con le dimissioni di Pagoto si è aperta una fase che dovrebbe portare in tempi brevi allo scioglimento del consiglio e a nuove elezioni che difficilmente potrebbero tenersi in ottobre.

Aldo Virzì