Funierice: la Sindaco Toscano risponde alla consigliera mannina e svela il mistero

Ha atteso parecchi giorni la Sindaca di Erice Daniela Toscano per rispondere “allo strano attivismo” ( la definizione è della Sindaca ndr) della consigliera Simona Mannina e, almeno nelle parole vergate tramite comunicato stampa, chiarire come sulla vicenda FuniErice non ci sia alcun mistero. Tutto chiaro, scrive la Sindaca, accusando la Mannina di “diffondere infondate notizie sulle modifiche allo statuto della Società fino al punto di coinvolgere gli uffici comunali e il Segretario Generale”. Per inciso la querelle nasce sulla richiesta fatta dalla Mannina del verbale con il quale la Sindaca Toscano ed il Commissario del Libero consorzio comunale di Trapani ( Ex Provincia), il dott. Cerami, approvano la modifica dello statuto della FuniErice.

E siccome non esisterebbe alcun “segreto di stato”, enumera cinque punti che dovrebbero chiarire. A cominciare dal famoso verbale risalente al 12 maggio:”alla data odierna questa amministrazione comunale non è in possesso; la documentazione in possesso dell’A.C. è agli atti d’ufficio e trasmessa alla consigliera Mannina sulla casella PEC istituzionale”. La Sindaca nell’ormai “duello” istaurato con la consigliera la accusa di “omettere” che la stessa “è in possesso di tutti gli strumenti giuridici e tecnici per poter verificare tale circostanza”. Infine i due punti forse più importanti. Il primo: “è stata fatta richiesta alla Funierice di trasmettere il verbale direttamente alla Mannina”. Non si comprendono i misteriosi motivi per i quali non dovrebbe invece essere l’Amministrazione comunale ad avere, già da tempo, copia nei suoi archivi di una delibera di un accordo statutario con l’ex Provincia che la Sindaca ha firmato e farne avere copia alla consigliera.

Ultimo punto, quello del mistero, finalmente svelato, ma taciuto per settimane: “ La modifica è stata deliberata dall’Assemblea Straordinaria della Società in data 12 maggio ,alla presenza del notaio Francesco Di Natale, sulla base del mandato ricevuto dal Consiglio Comunale con la deliberazione consiliare n.41 del 15 marzo 2021 per il socio Comune di Erice. Il notaio ha rilevato che due modifiche (art.13 e 15), rispetto alle complessive quindici modifiche proposte, non erano approvabili. Pur non volendo entrare nel merito del motivo per il quale eravamo e siamo convinti (entrambi i soci) che potevano essere accettate, è stato comunque deciso di approvare le modifiche statutarie senza i due articoli. Non era quindi necessaria nessuna variazione alla deliberazione consiliare in quanto le modifiche effettivamente apportate allo Statuto della FuniErice sono state inferiori (e corrispondenti singolarmente al contenuto) rispetto a quelle autorizzate dal nostro Consiglio Comunale”. Questo quanto affermato dalla Sindaca che conferma una nostra perplessità, confermata anche da qualcuno degli ex amministratori di FuniErice e ipotizzato dalla stessa Mannina: non sarebbe stata rispettata la volontà ed il mandato del consiglio comunale che aveva votato anche gli art. 13 e 15. Sulla base delle osservazioni e decisioni del notaio l’atto sarebbe dovuto tornare in consiglio  per le necessarie modifiche, sarebbe stata una presa d’atto, la questione maggioranza e minoranza non convince. Perché non è stato fatto? E’ noto che su tutta la vicenda pendono ricorsi. Il caso FuniErice rimane aperto.

                                                                                 Aldo Virzì

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