DARIO SAFINA:L’UNITA’ DEL PD PER SCONFIGGERE CHI VUOLE SCREDITARE LE ISTITUZIONI

Era da aspettarselo. Dal fronte valdericino del PD arrivano i primi commenti, qualcuno con malcelata malizia dice le prime giustificazioni, all’improvviso accordo tra la corrente che fa capo a Camillo Oddo, l’ala cosiddetta sinistra del PD, erede del PCI, e quella che fa riferimento a Baldo Gucciardi, ala centrista  (la vecchia DC). Accordo inaspettato ( tra loro ndr) per una candidatura unitaria : far convergere i loro voti a segretario provinciale su Domenico Venuti, sindaco di Salemi, da sempre vicino a Gucciardi, pur con qualche presa di posizione differente nel tempo. Tutto questo gruppone ha come avversari Valentina Villabuona e Marco Campagna, che trovano i loro riferimenti nazionali negli on. Carmelo Miceli e Fausto Raciti.

Il primo che ha sentito la necessità del chiarimento è l’avv. Dario Safina, assessore al comune di Trapani, corrente Camillo Oddo, la stessa di Tranchida, che però, a secondo delle sue esigenze politiche sa anche diventare autonomo, addirittura senza partito. Ne entra e esce quando gli conviene. Safina, al contrario, è sempre stato un uomo di partito, ha rivestito anche incarichi regionali in rappresentanza della corrente. Forse per questo motivo ritiene necessario il chiarimento che affida ad un lungo comunicato stampa che parte dalla considerazione “di alcuni di voler screditare le nostre istituzioni democratiche”. La sua risposta :” è necessario che i partiti ripartano dai territori e da quanti in frontiera si impegnano ogni giorno …..e che mettono al centro la solidarietà. Dinnanzi a questa fondamentale esigenza – scrive – non è possibile coltivare ancora divisioni e rimembrare polemiche passate. Tutti i democratici debbono obbedire ad un imperativo categorico: dare al Paese una forza politica riformista e autenticamente nazionale….con una visione unitaria”. Sono questi i passaggi più interessanti della sua lunga giustificazione del perché ha aderito e ha firmato la candidatura del Sindaco Domenico Venuti.

Se la leggiamo con gli occhi dell’ingenuità politica non ci sarebbe nulla da dire sulle motivazioni avanzate da Safina e, probabilmente, sono sincere. Ma il buon Safina sa anche che alla candidatura unitaria tra le due correnti, con volontà manifesta di escludere la terza corrente, si è arrivati solo al termine di uno scontro-incontro tra i massimi esponenti delle due parti che poco hanno discusso di politica, molto di posizionamenti. Però la campagna elettorale all’interno di questo importante partito è aperta, saranno i fatti a testimoniare la realtà.

Aldo Virzì