Erice: le proposte dei consiglieri Mannina e Vassallo in aiuto ai commercianti

La decisione del Governo di allentare, a far data del quattro maggio, le restrizioni delle attività economiche, alla quale è seguita la proposta da più parti di anticipare il cosiddetto “liberi tutti”, ha indotto i consiglieri comunali ad avanzare proposte per quella scadenza.

Ad Erice sono la consigliera Simona Mannina e il consigliere comunale Simone Vassallo ad avanzare proposte diverse ma nell’ambito dello stesso stesso settore ( commercio e ristorazione) di aiuto agli imprenditori. Vassallo avanza la proposta, sotto forma di mozione, della sospensione del pagamento delle prime tre rate della TARI, previste in scadenza alla fine dei mesi di agosto, settembre e ottobre; propone inoltre la sospensione totale per l’anno in corso della tassa per l’occupazione del suolo pubblico.

Più articolata la proposta della consigliera Simona Mannina, divisa in 4 punti. Intanto sull’addizionale comunale: propone di stabilire una aliquota su scaglioni e non proporzionale, prevedendo l’esenzione per i cittadini con reddito non superiore ai 15mila euro, e una aliquota dello 0,8% per coloro con un reddito non superiore ai 50mila euro.

Per quanto riguarda la TARI, alle attività commerciali il pagamento va rimodulato: “non una sospensione dell’imposta come previsto dall’amministrazione” dice, ma pagamento per i mesi in cui le attività commerciali hanno effettivamente operato, riducendo l’importo per i mesi in cui le stesse attività hanno dovuto osservare il periodo di chiusura. Suolo pubblico: la proposta è che il comune aumenti del 50% il suolo pubblico occupabile, senza alcun aggravio di spesa. Infine la consigliera comunale propone l’apertura più velocemente possibile del i Centri della Raccolta differenziata per consentire ai cittadini di conferire e avere sgravi sulla TARI.

Dalla consigliera una chiosa finale che ha ottime probabilità di essere  presa in considerazione: “sperando che le divergenze non siano da ostacolo all’accoglimento delle proposte”.

Aldo Virzì