LE CONSIGLIERE 5 STELLE CONTRO TRANCHIDA

Al Sindaco Giacomo Tranchida la lettera con la richiesta del “liberi tutti” mandata al Presidente Conte,  a tanti altri parlamentari, associazioni, presidente regione etc, non è parsa sufficiente. Non ha atteso neanche che quella lettera arrivasse a destinazione, meno che mai una riposta, per lanciare la “provocazione” che lo dovrebbe far assurgere a paladino nazionale dei contestatori del Presidente Conte e del governo. Del quale, per la cronaca, fa parte il partito al quale dice a giorni alterni di appartenere; nell’altro appartiene al movimento che porta il suo nome.

Non sappiamo se il Presidente Conte oggi ha avuto modo di leggere la lettera richiesta/proposta, probabilmente gli è giunta notizia  che il Sindaco di Trapani, primo e forse unico in Italia, ha deciso di impugnare al TAR del Lazio il DPCM ( Decreto Presidente del Consiglio) che liberalizza al 4 maggio l’attività di alcune categorie. Ma non quelle che, ad avviso del Sindaco, sarebbero necessarie per l’economia della nostra città che Tranchida individua quasi unicamente nel comparto turistico: “dalla nautica alla ristorazione”. La protesta del Sindaco Tranchida non è isolata, sono molti i sindaci, quasi tutti del sud, ma anche presidenti di regione, come Umbria e Molise con contagi zero, a chiedere una maggiore liberalizzazione. Ma non minacciano ricorsi al TAR e soprattutto si dichiarano disponibili ad assumersi  la responsabilità.

Intanto, come annunciato, i commercianti trapanesi aderendo ad una protesta lanciata dai loro colleghi del Nord ieri hanno acceso simbolicamente “per l’ultima volta” le luci dei loro esercizi. Stamattina, ancora simbolicamente, hanno consegnato le chiavi al Sindaco che li ha ricevuti davanti Palazzo D’Alì  indossando la fascia tricolore; poi Tranchida si è diretto nel palazzo della Prefettura dove ad attenderlo nell’atrio era il Prefetto Ricciardi per la consegna, sempre  simbolica, delle chiavi che aveva ricevuto dai commercianti.

Dai simboli alla realtà della politica. Si incaricano di indicarcela le consigliere comunale dei cinque stelle Francesca Trapani e Chiara Cavallino con una lunga e durissima presa di posizione nei confronti di Tranchida. Già nell’incipit si legge: “ non si capisce con quanti mazzi di carte stia giocando il Sindaco Tranchida”. A seguire: “un giorno scalpita  per aggiudicarsi il tristissimo primato dell’amministrazione comunale che impugna il DPCM ( quello del liberi tutti ndr), sfruttando la comprensibile disperazione dei tanti che stanno vivendo una situazione di grande difficoltà, il giorno dopo va a consegnare le chiavi della Città al Prefetto….. come Ponzio Pilato che se ne lava le mani; quasi incoraggiando alla protesta il popolo che fuori dal Palazzo attende di sapere cosa intenda fare”. Un’accusa pesante che fa venire in mente quell’ exSindaco rimasto famoso, anche, per aver indirettamente aizzato un gruppo di cittadini contro  il sindaco che lo aveva sostituito, diventato suo rivale politico.

I cinque stelle insistono e ironizzano: “ Sindaco,< lavarsi le mani spesso le mani> per combattere l’epidemia, non era inteso in questo senso”.

Dopo aver dato notizia che non intendono più collaborare, come in precedenza si erano dichiarati disposti a fare, con l’amministrazione comunale perché “si tratta di un coinvolgimento di facciata”, aggiungono ”Tranchida ha dichiarato che <bisogna convivere con il virus che c’è>, è spontaneo chiedersi: è disposto ad assumersi la responsabilità dei possibili (probabili) contagi che potrebbero derivare da un <liberi tutti> all’interno della regione, anche per motivi di svago?” Dopo l’interrogativo l’accusa: “Le Regioni e i Comuni dovrebbero collaborare e contribuire a questa ripartenza, attuando le misure di propria competenza. Non ci presteremo a questo sciacallaggio politico. L’unica opposizione non costruttiva è quella che il Sindaco Tranchida sta facendo a queste categorie professionali”. Annunciano di aver predisposto due emendamenti che “prevedono l’esenzione di TARI e TOSAP per dare un po’ di ossigeno a chi è costretto a rispettare la chiusura. La via dell’esenzione è immediatamente percorribile. Capiremo se il Sindaco intende cominciare a fare la sua parte”.

                                                                               Aldo Virzì