Trapani Tariffa puntuale: dalle parole ai fatti ?

Dalla consigliera comunale di Trapani Chiara Cavallino, cinque stelle, riceviamo e pubblichiamo questa interessante risposta al Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida sulla sua proposta della cosiddetta “tariffa puntuale”

Apprendo con piacere che il Sindaco riconosce per vere le mie argomentazioni, circa la Tariffa Puntuale.

Ancora oggi, però, non mi è chiaro se le “ragioni” equivalgono a degli ottimi motivi per fare o meno una cosa che si reputa giusta.Dati statistici dimostrano che nei comuni, ove si applica la tariffazione puntuale, si registrano percentuali di raccolta differenziata più alte, con picchi oltre l’80% duraturi e costanti nel tempo.


L’Amministrazione Tranchida intende progettare organicamente il passaggio alla tariffazione puntuale? 
Esistono vari sistemi per la contabilizzazione del rifiuto: il Comune e il gestore del servizio dovrebbero valutare e progettare quello più adatto al nostro territorio e alle esigenze dei nostri cittadini, in quanto trattasi di un’azione di sistema in cui tutti i soggetti coinvolti sono chiamati in causa.
La realizzazione di un sistema di misurazione puntuale implica una necessaria rimodulazione dell’attuale sistema di gestione dei rifiuti urbani, in quanto bisogna associare la singola utenza al rifiuto che produce misurandolo puntualmente e tassando in base alla reale produzione di rifiuto indifferenziato conferito. Una misura, quindi, che guarda a una maggiore equità, in cui non si paga più in base ai metri quadri e ai componenti del nucleo familiare, bensì in base alla quantità di rifiuto indifferenziato prodotto.


Una misura che consente di educare al rispetto dell’ambiente, incidendo sulla motivazione intrinseca del cittadino, responsabilizzandolo attraverso un concetto tangibile: chi differenzia risparmia e chi inquina paga. Inoltre, rappresenta un ottimo sistema (aggiuntivo) per il controllo e la riduzione del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.
Sono consapevole che il percorso non sia immediato ma, a mio avviso, vi è l’urgenza di attivarlo oggi. Rispetto ai limiti minimi di raccolta differenziata imposti dalla UE, ad oggi non ancora raggiunti, è chiaro a tutti che siamo indietro. Urge, allora, rincorrere il ritardo mettendo in campo tutte le strategie migliori e funzionali al raggiungimento dell’obiettivo: fare divenire Trapani al più presto  un comune virtuoso. 

Chiara Cavallino