E’ SCONTRO ACCESO FRA TRANCHIDA E LE CONSIGLIERE 5 STELLE

Che Giacomo Tranchida, sindaco di Trapani, rispondesse alle osservazioni delle consigliere comunali pentastellati Francesca Trapani e Chiara Cavallino era scontato conoscendone il soggetto. Era scontato che avrebbe trovato toni forti. Quello che non era scontato, anche se c’era stato un precedente, che uscisse fuori dai canoni istituzionali che questa città gli ha consegnato, travalicando in volgarità istituzionale e anche etica rispetto al comune senso del vivere civile, soprattutto nel caso in specie, riferito a delle donne. Non altro potrebbe definirsi quell’unico rigo nel contesto di un intervento di replica:” Dimenticavo, non mi piace molto perdere il mio tempo nel giocare a carte, ad onor del vero ancor meno con le scartine”. Ecco, dare delle “scartine” a due consigliere comunali – a maggior ragione se signore, con le quali non vuole neanche perder tempo, dimenticando che sono due persone elette che ha l’obbligo di ascoltare – non è certamente istituzionale. Ma è anche vero che questo è il Sindaco che questa città si è scelto, in linea con quell’altro da lui ammirato ed evidentemente emulato,  che ha soggiornato 10 anni a Palazzo D’Alì. Ci sarà un motivo di queste scelte.

Ma torniamo alla nota di risposta di Giacomo Tranchida che si dice “ stupito del gratuito attacco alla mia persona, reo di impugnare alcune delle contraddittorie, ingiustificabili e sperequate misure previste nell’ultimo DPCM. La pazienza – dice rivolto alle consigliere – come la comprensione ha un limite, ma la sofferenza non ha più limiti”. Insofferente alle polemiche osservazioni delle consigliere cinque stelle, prende anche atto del “contestuale abbandono di costoro al confronto in seno alla Chat <Trapani cabina di regia (inter)politica Coronavirus>” che  sarebbe in corso tra maggioranza e opposizione  “dal 27 marzo e prima ancora in sede fisica al palazzo comunale”.

Ovviamente di questa chat che i giornali non conoscevano, non ci resta che prenderne positivamente atto. Chat che, stando alla lettura della nota sindacale, si svolgerebbero in notturna, come conferma il Sindaco a proposito delle “ misure comunali che la mia Giunta ha proposto sulla medesima chat giovedì 24 aprile – con trasmissione alle ore 23,03 del proposto <regolamento per l’attuazione di misure di sostegno del sistema delle micro imprese trapanesi > per un aperto confronto politico; non abbiamo, purtroppo ricevuto dalle medesime consigliere alcun commento, osservazione e/o contributo. Ci auguriamo trovino il tempo di leggerlo” aggiunge perché, a suo avviso, sarebbe “ l’unico modo legittimo (alias contributo/sgravio) per dare una aiuto alle piccole imprese senza far aumentare la tassa dei rifiuti in capo ai cittadini”.

Finiti i chiarimenti politici si passa alle poco garbate contumelie. Abbiamo già detto di quello principale; poi c’è l’invito a non “stare sempre su Facebook, facilitando altra connessione, quella tra il cervello e il mal di pancia (difesa ad oltranza dei provvedimenti del premier Conte), prima di aprire bocca e presentare emendamenti che possono trovare il parere negativo degli uffici perché privi di copertura finanziaria”.

Questa la risposta di Tranchida che si chiude con il nuovo slogan che a lui tanto piace: “SaluteE’lavoro, LavoroE’salute”.

Se Tranchida ha messo 24 ore per rispondere alle consigliere, queste invece hanno risposto a tamburo battente. Poche righe, lapidarie: “Finalmente il Sindaco Tranchida è venuto allo scoperto! Naturalmente non ha perso l’occasione per offendere, come è sua abitudine quando qualcuno osa presentare una proposta che non gli va a genio, apostrofando me e Chiara come “scartine”. Ma almeno ha colto l’occasione per ammettere pubblicamente che non percorrerà la via dell’esenzione che chiederemo con i nostri emendamenti in favore degli esercenti trapanesi danneggiati dal Covid.

E anche sul famoso Regolamento non mancheremo di chiedere lumi in Consiglio! Se davvero è cosi risolutivo come afferma, e se davvero è il cuore delle misure comunali a sostegno delle imprese trapanesi, non poteva di certo aspettarsi che il confronto si svolgesse con qualche messaggio via chat!”

Alla prossima puntata.

 Aldo Virzi