ERICE: IL PD ERICINO CERCA LA SVOLTA E METTE SOTTO ACCUSA LA “SUA” GESTIONE DEL PASSATO

Era auspicabile che il comunicato emesso al termine della riunione del PD ericino con la nuova dirigenza provinciale non ricalcasse il “vuoto” politico dei loro colleghi di Trapani nel confronto con il Sindaco Tranchida, ”semiscritto” al PD e la componente della giunta dello stesso partito. Così è stato.

A Erice il neosegretario Domenico Venuti e la presidente Valentina Villabuona, tra l’altro iscritta al PD ericino e con alle spalle un lungo periodo di contestazione della locale dirigenza, si sono confrontati con tutto il comitato direttivo del circolo del quale oltre alla segretaria Mariella Barraco fanno parte anche la sindaca Daniela Toscano, gli assessori e i consiglieri comunali del PD. Confronto aperto, recita il comunicato, e “ avviata profonda riflessione su alcuni episodi avvenuti durante e dopo le amministrative del 2017 emersi a seguito di pubblicazioni giornalistiche nei giorni scorsi”. In verità si tratta di indagini di polizia e di un rapporto alla magistratura, i giornalisti hanno solo raccontato quel che gli investigatori hanno scoperto. Aldilà di questo escamotage, anche se nel documento non si è entrati nel merito della questione giudiziaria, una prima conclusione politica emerge e sotto accusa mette chi nel 2017 gestiva la campagna elettorale. Non si fanno nomi, ma si dice “tali fatti non possono lasciare la politica tutta indifferente e meritano una lunga e approfondita riflessione”; ecco il punto più importante: “ sulla selezione dei candidati per la composizione delle liste e sui metodi del consenso. In tal senso, si legge ancora, “le liste civiche hanno un valore aggiunto quando puntano a sostenere realmente l’azione di governo ed il raggiungimento di risultati in un percorso compatibile con i valori e i temi del PD”. Insomma viene messa in discussione la pratica delle incredibili sommatorie di liste che hanno caratterizzato la campagna elettorale a Erice e che si è succeduta in maniera più clamorosa a Trapani con il divieto di presentare una lista di partito del PD. E’ noto che nel 2017 a Erice, nel 2018 a Trapani l’ideatore e conduttore di quello schema è sempre lo stesso; forse leggendo il comunicato non sarà stato molto felice. E’ comunque la prima volta che determinati metodi nel PDvengono messi in discussione, sia pure in maniera soft.

Ma torniamo alle questioni più specificatamente locali ericine. Anche quì il comunicato non entra nel merito, neanche sul problema del giorno dell’incredibile scempio al basolato delle mura ciclopiche, ma fa comprendere che un duro attacco alla gestione della sindaca Daniela Toscano c’è stato. L’hanno mosso soprattutto i due consiglieri dissidenti Antonio Agliastro e Carmela Daidone, da mesi dichiaratisi indipendenti “ per la non condivisione di alcune scelte”. Dal confronto ne è uscita “ tutta l’amarezza e la sentita necessità di avviare fin da subito un percorso chiaro e trasparente che riporti la politica al centro di un cammino lungo e faticoso”. Insomma, nessuna conclusione immediata anche se si intuisce che i toni sono stati duri e che potrebbero diventare ancora più duri, sino a scelte definitive, se dovessero venire in superficie altre situazioni. Il PD ericino, è la conclusione del documento, “ tornerà a riunirsi per continuare una riflessione costruttiva sul percorso da intraprendere a Erice”.

                                                                                  Aldo Virzì