La fortuna non guasta mai. Un gol casuale che però arriva perché frutto della perseveranza e della voglia di vincerla. Una grande squadra è aiutata anche da questi espisodi. Merito dei tre punti, oggi più che mai, è di Alessandro Calori, oltre che dai marcatori (che non ce ne vogliano). Un primo tempo in cui il Trapani si è ritrovato sotto nel punteggio grazie all’unico e vero sussulto della Casertana con l’incornata di Alfageme, lasciato senza marcatura e granata costretti ad alzare il baricentro. Da lì in poi infatti l’undici di Scazzola baderà ad una più che buona fase difensiva anche perché il Trapani negli ultimi venti metri manca di cattiveria e di lucidità, come nel caso del calcio di rigore fallito da Evacuo, partito per la prima volta titolare con Marras a destra e Murano dirottato a sinistra relegando così Ferretti in panchina.

L’ex Alessandria è il più positivo dei tre là davanti nonostante un po’ di confusione. L’intuizione di Calori nel togliere uno spento Taugourdeau per inserire Minelli e ridisegnare il modulo passando ad 4-2-3-1 mettendo l’ex viola dietro la punta, lasciando in mezzo al campo Maracchi e Palumbo, nella veste di play basso. Il cambio di assetto rinvigorisce tutti, tanto che Minelli, cinque minuti più tardi il suo ingresso in campo, pareggia i conti di testa (non esattamente la specialità della casa) su cross di Visconti. Mezz’ora scarsa e i 3.600 del Provinciale (sempre più di meno) tornano a farsi sentire. Al 70’ doppio cambio: out Evacuo e un applaudito Palumbo per Reginaldo e Bastoni. Cardelli, dopo il rigore parato a Evacuo, pregusta la palma del migliore in campo con una grande risposta su Fazio da situazione di corner. Silvestri non inquadra la porta sempre da fermo; svolta del match al 77’ con un intervento scellerato di Galli che scalcia Marras: giallo+giallo=rosso. Casertana alle corde e Calori si gioca la carta Ferretti al posto di Visconti con Marras terzino basso a sinistra.

Calori rinuncia ai centimetri di Murano centralmente lasciandolo a sinistra, preferendo i muscoli e l’esperienza di Reginaldo. I fatti, al secondo dei cinque minuti di recupero, gli danno ragione: cross dentro di Ferretti, aggancio e controllo mancato del brasiliano che è bravo a crederci e fortunato nel rimpallo su tentativo di spazzare da parte di un difensore. La sfera carambola sul sinistro del 10 e si accomoda in fondo al sacco. Per l’ex Paganese è la prima gioia in maglia granata. Sono soprattutto altri tre punti per il Trapani che arriva a quota dieci in classifica.

Foto: fonte trapanicalcio.it