Gli “invisibili” che dormono in strada, la triste storia di Paolo

L’emergenza sanitaria in atto a livello mondiale preoccupa il mondo, le istituzioni stanno facendo il possibile per contrastare l’espansione del Coronavirus e il motto resta sempre lo stesso: state a casa.

Facile a dirsi, in alcuni casi difficile da realizzare. La storia di Paolo é la testimonianza di un senzatetto di Trapani costretto a dormire per strada, sotto i portici del Palazzo Venuti. L’acuirsi del virus ha portato notevoli misure restrittive, ma in questo caso tali norme non valgono. Dimenticato dalle istituzioni, Paolo sin da piccolo gira diversi Ospedali Psichiatrici e successivamente, grazie all’ospitalità delle suore dell’istituto “Serve di Gesú Povero”, trova anche un rifugio sicuro.

Le divergenze con alcuni componenti dell’Istituto segnano l’allontanamento di Paolo che da circa sessanta giorni è costretto a dormire in strada. “Dopo Carnevale mi sono ritrovato a dormire in strada. La gente mi aiuta con del cibo e dell’acqua e infatti non smetterò mai di ringraziare i trapanesi per la loro generosità”

“Chiedo un aiuto alle Istituzioni e mi rivolgo direttamente al sindaco Tranchida: mi aiuti. Ringrazio tutti per la generosità, siete nel mio cuore”

Nel silenzio delle strade cittadine, Paolo chiede aiuto e invoca una sistemazione. A 43 anni la vità può concederti una seconda chance e la storia di Paolo la merita sicuramente.