CASO BARONE: TRANCHIDA SI AUTOCHIAMA IN CAUSA E ATTACCA LA STAMPA

Dal Sindaco di Trapani, dopo giorni di silenzio non sappiamo se passati a meditare, abbiamo ricevuto, insieme a tutti gli organi di informazione, un comunicato stampa dal collaudato stile a firma del Sindaco Giacomo Tranchida. Un comunicato stampa che, per quanto ci riguarda, ha dell’incredibile. Fa riferimento chiaramente ad un articolo a firma di chi scrive queste note, relativo all’arresto di Salvatore Barone, già direttore, successivamente componente del Consiglio di Amministrazione ed ancora Amministratore unico dell’ATM per le sue collusioni – questa è l’accusa – con la cosca mafiosa di Calatafimi. In quell’articolo, ma anche in altro successivamente, commentavamo la richiesta del Sindaco ai suoi uffici di verificare di Barone il suo rapporto con l’ATM. Una richiesta che ci siamo permessi di considerare assurda perché l’ATM, come si evince dalle carte giudiziarie, e come abbiamo scritto, non è entrata per nulla nelle indagini; nei suoi uffici non c’è stata il consueto atto ispettivo. Insomma nulla. Perché allora questa perentoria e immediata richiesta di Tranchida, forse a beneficio esclusivo dell’informazione? In siciliano potremmo aggiungere “pi fari scrusciu”. Aggiungendo, ma era chiaramente un voluto paradosso, che se qualcuno è costretto a fare quella verifica ( non richiesta ) deve cominciare da chi, sorprendendo tutti – anche chi con qualche ragione ne sosteneva l’illegittimità e l’incompatibilità, perché Barone diventava allo stesso tempo controllore controllato – aveva nominato  Barone al più alto incarico della scala gerarchica sia politica che amministrativa dell’ATM; sia pure per un breve lasso di tempo. Tranchida si sente chiamato in causa? accusato di cosa? Forse di cercare un po’ di pubblicità. Nulla comunque che possa fare riferimento alla commistione politica di Barone. Il Sindaco stia tranquillo che se avessimo avuto qualche sospetto non avremmo esitato a scriverlo, questo mestiere abbiamo cominciato a farlo con uno storico giornale che della denunzia del rapporto mafia-politica aveva fatto la sua bandiera. Quel giornale, lo ricordiamo ai più giovani, si chiama “ L’ORA”, chiuso nel 1992.

Un’ultima chiosa: Tranchida apre il suo comunicato così:” “u niuru s’un tingi mascaria”. A chi scrive queste note piace il rosso, qualche altro con il nero ci va a braccetto.

                                                                           Aldo Virzì

Per chi ha voglia e per correttezza professionale riportiamo il comunicato stampa integrale del Sindaco

u niuru s’un tingi mascaria

Nei giorni che hanno preceduto il Santo Natale di questo anno doloroso e difficile per tutti, alcuni organi d’informazione ed un blogger insieme ad un consigliere comunale, sotto forma di notizia o di interrogazione, con pesanti allusioni, hanno adombrato gravi  sospetti su ATM S.p.A. e, in particolare, sulla nomina quale componente del C.d.A. della Società del Dott. Salvatore Barone, che, come è noto, è stato fermato nel corso della recente operazione antimafia denominata “Ruina” della DDA di Palermo, con l’accusa di avere fatto parte, unitamente ad altri, della famiglia mafiosa di Calatafimi Segesta.

Il Dott. Barone, già dipendente dal 1986 e poi Direttore Generale dal 1996 di S.A.U., ora ATM S.p.A., nell’arco temporale utile per la nomina ed il successivo insediamento del nuovo C.d.A., previo adeguamento statutario proposto e poi approvato dal Consiglio Comunale, il 15/11/2019 è stato nominato da questo Sindaco (tanto per continuità amministrativo-temporale e poiche’ unico dipendente ATM titolare del “patentino di  direttore d’esercizio”) Amministratore Unico della Società e successivamente il 30/1/2020, Presidente del C.d.A., in entrambi i casi senza alcun compenso, concludendo tale ultimo mandato l’8/9/2020. Invero il dr Barone e’ andato in pensione il 31/12/2019.

Non credo che questo Sindaco si debba giustificare di una nomina di un dipendente  che, fino ad allora, non aveva dato alcun segnale di indegnità all’incarico.

Infatti, la scelta è caduta sul Dott. Barone in considerazione del fatto che lo stesso aveva maturato una pluridecennale esperienza lavorativa all’interno della partecipata e questo avrebbe garantito senz’altro una continuità tecnico-funzionale oltre che amministrativo- aziendale nel periodo transitorio precedente la nomina del nuovo C.d.A. 

Ed infatti, nessuno ebbe a lagnarsi di tale nomina o ha sollevato particolari contestazioni.

Naturalmente questo Sindaco, come tutta la compagine politico-amministrativa dell’Ente, non poteva che essere all’oscuro dei rapporti e dei fatti che gli sono stati successivamente contestati dalla Magistratura.

Considerato, comunque, che i suddetti articoli di stampa hanno avuto risalto nell’opinione pubblica, questo Sindaco assicurerà, com’è noto più e in generale, il debito di contributo di verità a tale vicenda alle competenti Autorità (D.D.A. di Palermo e Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trapani), in modo tale da fornire eventuali supplementi all’indagine, oltre che individuare eventuali ipotesi di reato ulteriori e/o correlati anche di diffamazione a carico di chi diffonde notizie lesive per l’immagine del Sindaco e dell’Ente che amministra. 

Preme sottolineare, che, già nell’immediatezza dei fatti di cronaca di cui sopra, questo Sindaco ha dato mandato all’Ufficio Legale del Comune e ad altri organi, nonché all’A.T.M. S.p.A., affinché nei tempi e nelle sedi opportune, adottassero tutte le azioni possibili a tutela dell’Ente e della sua collettività.

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